Al centro di “Waterloo”, il nuovo progetto multimediale di Alessandro Baricco, c’è “il tentativo di capire come stia cambiando la postura con cui gli umani occidentali prendono il vento dei loro tempi”: quelle che lo scrittore chiama “le alterazioni dell’umano sentire”. Spazio a testi (la newsletter, a pagamento, su Substack), audio, video e ad alcuni appuntamenti dal vivo. La newsletter è disponibile anche in spagnolo (a tradurre, l’IA Lara, anche se “editing e revisione restano affidati alla redazione”) – I particolari
Non è una novità: Alessandro Baricco (qui il nostro speciale sui suoi libri) apprezza le sperimentazioni, e lo conferma il lancia di Waterloo, “un’opera che prende la forma di una newsletter“, disponibile su Substack per chi sceglierà di abbonarsi (attraverso il sito, l’abbonamento mensile costa 30 euro, mentre l’annuale 26 euro nel 2026 e 27 euro nel 2027; sì, la formula annuale costa, “per scelta”, meno di un singolo mese).
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Spazio a testi, audio, video e alcuni appuntamenti dal vivo
Waterloo è pubblicata da tipiace, label editoriale dell’agenzia creativa dieci04, e il numero zero, W1, è appena uscito (W2 è in arrivo giovedì 5 novembre).
Il progetto si compone di testi, audio, video e alcuni appuntamenti dal vivo, il primo dei quali è in programma mercoledì 30 dicembre al Teatro Galli di Rimini, nell’ambito della “Penultima notte” del “Capodanno più lungo del mondo”: sono le forme attraverso cui Baricco “porterà avanti, numero dopo numero, una ricerca su ciò che sta cambiando nel modo in cui gli esseri umani abitano il proprio tempo“.
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È lo stesso Baricco a spiegare, in W1, la scelta del titolo: “L’ho chiamato Waterloo. In ogni caso siamo tutti su una falda, non credo sia un errore pensare che qualcosa di grande sta finendo, qualcosa di grande sta nascendo. Come sulle colline di Waterloo. L’errore è se mai quello di chiedersi se per l’umanità sarà un affare, o una tragedia. Bisognerà pur arrendersi al fatto che son sempre sconfitte, sono sempre vittorie, dipende poi da come pronunci il loro nome”.
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Il tentativo? Capire “le alterazioni dell’umano sentire”
Al centro di Waterloo c’è “il tentativo di capire come stia cambiando la postura con cui gli umani occidentali prendono il vento dei loro tempi“: quelle che Baricco chiama “le alterazioni dell’umano sentire”.
Tre i movimenti su cui la ricerca si concentrerà: “l’inarrestabile avanzata della meccanica quantistica nei territori dell’immaginario, il dissolvimento della categoria di bontà e il tramonto del concetto di confine, non tanto nelle mappe geografiche quanto in quelle che disegnano il Sapere. Altri temi si aggiungeranno lungo il percorso…”.
“Il mondo sta cambiando pelle“

Racconta ancora lo scrittore: “Credo che partirò abbozzando una certa idea che da un po’ sto inseguendo. Riguarda ciò che veramente sta accadendo, molto sotto la pelle delle news, molto prima dei bombardamenti di Trump, molto più a monte dei soldi di Musk. Là sotto, il mondo sta cambiando pelle: ed è l’unica cosa che rimarrà di tutto questo, mi viene da pensare“.
La promessa è semplice: “osservare da vicino una persona che sta osservando il mondo, nel momento stesso in cui lo sta osservando. Senza un approdo stabilito in partenza”: Waterloo “rotolerà su Substack per un po’ di tempo”, aggiunge Baricco, “e poi si vedrà”.
La newsletter è disponibile anche in spagnolo (a tradurre, l’IA Lara)
Waterloo è scritta in italiano ed è disponibile anche in spagnolo, per dialogare con i numerosi lettori ispanofoni di Baricco. La traduzione è realizzata grazie al supporto di Lara, definita “la migliore IA al mondo per la traduzione professionale”, e scelta anche “per sperimentare nuovi tool e comprenderli meglio”; al tempo stesso, “editing e revisione restano affidati alla redazione di tipiace“.
Su Substack Waterloo vive nella sua forma canonica di newsletter. Nel tempo diventerà anche un sito, “che proverà ad ampliare la ricerca a partire dai testi pubblicati, attraverso altre prospettive e modalità di fruizione non cronologiche”.
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