In attesa della scadenza del 30 settembre, continuano le indiscrezioni legate alla trattativa tra Mondadori e Rcs Libri e al destino di marchi come Adelphi, Bompiani e Marsilio. E ovviamente non mancano ipotesi e smentite...

“Le ipotesi relative a un interesse da parte della famiglia Agnelli per acquisire quote della casa editrice Adelphi sono destituite di ogni fondamento”. Un portavoce della famiglia ha smentito, come riporta l’Ansa, le indiscrezioni pubblicate da Il Fatto Quotidiano, che stamattina ha dedicato un lungo articolo all’operazione “Mondazzoli”, in cui, tra l’altro, si ipotizza un interesse degli Agnelli per la casa editrice guidata da Roberto Calasso (nella foto).

 Il Fatto a questo proposito scrive: “(…) Quel che invece è certo è che in caso di vendita Adelphi si sfilerà“. E più avanti: “Roberto Calasso non tradirà i suoi fratelli, i fondatori Luciano Foa e Bobi Bazlen, e nemmeno i lettori: non ci saranno traslochi a Segrate. Lo può fare perché insieme agli altri soci di minoranza (hanno il 42% delle azioni) ha un diritto di precedenza in caso di vendita. Ma chi comprerà la quota di maggioranza corrispondente al 58%?”. L’ipotesi, appunto, è quella di un “interessamento della famiglia Agnelli, che tiene in grande considerazione il raffinatissimo catalogo di Calasso”.

Staremo a vedere (di certo, prima del 30, nessuno può sbilanciarsi e fare dichiarazioni sull’argomento. Smentite a parte…).

Sul Fatto Quotidiano si parla anche di Bompiani (secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio ci sarebbe già una piccola cordata di imprenditori interessati, uno per tutti il patron di MiTo Francesco Micheli) e di Marsilio (“Per l’acquisizione del 100 per cento di Marsilio – i cui bilanci sono stati baciati dal successo dei giallisti svedesi e non solo – l’esborso dovrebbe essere piuttosto oneroso: circa nove milioni. Molti ‘più’ e ‘meno’ quindi sul prezzo finale che fanno pensare a un altro, lungo, periodo di trattative tra Rcs e Mondadori”.

infatti, nonostante la scadenza del prossimo 30 settembre, di “Mondazzoli” e dei destini dei singoli marchi interessati dalla trattativa si parlerà a lungo nei prossimi mesi (quasi certo l’atteso intervento dell’Antitrust, invocato da molti scrittori, editori e librai in questi mesi, ndr). Senza dimenticare che, oltre al destino delle case editrici e degli autori, in ballo c’è anche quello dei lavoratori.

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