Viaggio nell'opera di Alan D. Altieri (1952 – 2017), scrittore, traduttore e sceneggiatore, autore di libri che spaziano dalla fantascienza al romanzo storico, dal thriller d'azione al romanzo di guerra, interpretati sempre con una vena gotica. E dove mistero, soprannaturale, violenza e distopia sono gli ingredienti principali - L'approfondimento

Alan D. Altieri, pseudonimo di Sergio Altieri, è nato a Milano nel 1952, si è laureato in ingegneria meccanica ed è stato scrittore, traduttore (tra le altre cose, della saga bestseller di George R. R. Martin Cronache del ghiaccio e del fuoco) e sceneggiatore. Altieri è stata una figura tra le più stimate nel mondo dell’editoria.

Il suo esordio avviene nel 1981 con il suo romanzo Città oscura, un thriller d’azione di ambientazione metropolitana. A questa prima opera hanno fatto seguito molti altri romanzi e racconti, editi da TEA, che spaziano dalla fantascienza al romanzo storico, dal thriller d’azione al romanzo di guerra, interpretati sempre con una vena gotica, dove mistero, soprannaturale, violenza e distopia sono gli ingredienti principali, e dove se c’è un eroe è sempre un eroe oscuro quanto i nemici che deve affrontare.

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Staccandosi dal thriller e dalla fantascienza, Alan D. Altieri nel 2005 inizia a pubblicare la trilogia storica Magdeburg, ristampata dopo che l’autore è venuto a mancare nel 2017.

Il primo volume si intitola L’eretico a cui seguono, uno all’anno, La furia e Il demone. Protagonista dei tre romanzi è un guerriero senza nome, un eretico, che nell’Europa del 1630, devastata da guerre e pestilenze, combatte una solitaria lotta contro il male, per fermare Reinhardt Heinrich von Dekken, principe di Turingia, uno dei nobili cattolici più potenti e temuti del Sacro Romano Impero, che persegue un disegno di potere assoluto e che nessuno osa contrastare.

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Nelle tenebre di una guerra che pare infinita, ormai giunta al suo tredicesimo anno, a fianco del principe di Turinga si schiera Albrecht von Wallenstein, demiurgo della guerra eterna. Solo Wulfgar, l’eretico in nero, il letale guerriero-ombra, potrà fermare questo piano malvagio. Quello che Alan D. Altieri dipinge nella trilogia di Magdeburg è un affresco gotico sempre più nero, di volume in volume, dell’Europa divorata dalla Guerra dei Trent’anni. Un secolo dopo l’altro, pare dirci Altieri, un esercito dopo l’altro, un soldato dopo l’altro, ogni guerra è la stessa guerra.

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Nel 1631 Magdeburg, città del destino, è di nuovo sull’orlo dell’abisso: la difendono disperatamente le forze luterane sostenute dal re di Svezia, la stringe in una morsa l’esercito dell’impero cattolico. I protagonisti dei romanzi storici di Altieri sono figure avvolte dalla tenebra, schiacciate dal giogo del loro destino: il principe Reinhardt von Dekken, pronto a trascinare i suoi uomini nel baratro; Albrecht von Wallenstein, il demiurgo della guerra eterna; Wulfgar, l’eretico in nero; madre Erika, l’indomabile superiora del monastero di Kolstadt, e il distaccato Osservatore, che vacilla nella sua imparzialità. Ognuno di loro troverà il proprio fato, in un’Apocalisse che chiude in maniera spettacolare l’epica trilogia ambientata da Altieri nella Guerra dei Trent’anni.

Una delle serie più amate di Altieri è quella di Sniper, con protagonista il cecchino Russell Brendan Kane, che lo stesso autore definiva con orgoglio “uno dei personaggi meglio riusciti dell’action-combact internazionale”. Nel primo romanzo della saga, Victoria Cross, Kane, il letale master-sniper dello Special Air Service britannico, ha deciso di ritirarsi e tornare a casa, nelle Highlands scozzesi, ma il suo passato lo perseguita e l’agognato ritorno a casa si tramuta in un nuovo viaggio all’inferno. Nel secondo capitolo, L’ultimo muro, Kane si trova in missione in Medio Oriente, preso nelle trame della guerra tra Israele e Palestina, viene trascinato da Gerusalemme al Negev, dal Giordano alla depressione del Mar Morto, in una corsa contro il tempo per impedire una terribile detonazione. Nel terzo capitolo, Campo di fuocoKane, spedito in missione nella giungla messicana, con una collega molto pericolosa e con informazioni incomplete, si trova in prima linea al centro di un micidiale intrigo di politici corrotti, servizi deviati e guerriglieri narcos.

AlanAltieri-Juggernaut

Nel 2013 Alan D. Alteri ha dato il via alla saga di fantascienza Terminal War, con il romanzo Juggernaut. In un mondo in cui un’unica mega-corporazione chiamata Gottschalk possiede il dominio assoluto, la guerra, semplicemente, è diventata finanziariamente inutile. È un mondo senza più Stati, senza più nazioni, senza più eserciti, dove le città sono metastasi urbane da decine, a volte centinaia di milioni di abitanti. Luoghi dove le enclaves dei potenti sono assediate dalla tenebra delle undercities dei reietti, nelle quali l’unica legge è quella della strada. Eppure, qualcuno, là fuori, continua a combattere: sono gli Hunter/Killer, gli ultimi guerrieri, reliquie di un passato cancellato, araldi di un futuro di morte.

AlanAltieri - Magellan

Nel secondo capitolo della saga di Terminal War, Magellan, l’umanità si prepara a lanciare la più ambiziosa missione spaziale mai tentata, volta a entrare in contatto con un’intelligenza altra e non umana, ma qualcosa va storto e la nave spaziale Magellan si trova a compiere un viaggio nell’ignoto. Dove qualcosa aspetta in agguato. Sarà, forse, nel terzo capitolo, Maelstrom, non ancora pubblicato, che Altieri svelerà il destino di questo mondo e dell’intera razza umana.

Alan Altieri - Underworlds

Accanto ai romanzi, Alan D. Altieri ha pubblicato le raccolte di racconti di fantascienza dal carattere gotico Armageddon. Scorciatoie per l’Apocalisse, Hellgate. Al confine dell’inferno, Killzone. Autostrade della morteUnderworlds. Echi dal lato oscuro, e Warriors. Le nuove furie. Racconti dove si ritrovano le atmosfere e spesso i personaggi protagonisti dei suoi romanzi.

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Alla scrittura di romanzi e racconti Altieri ha affiancato il lavoro per il cinema e la televisione. Dal 1983 al 1987 ha collaborato con il produttore Dino De Laurentiis. Il suo lavoro come sceneggiatore cinematografico lo ha portato a vivere a lungo negli Stati Uniti e gli ha dato modo di lavorare, con varie mansioni, a film come Atto di forza, Conan il distruttore, L’anno del dragone Velluto blu. Mentre nel 1992 il suo romanzo L’uomo esterno viene adattato e ne viene tratta una miniserie tv intitolata Due vite, un destino.

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Nel 1997 Alan D. Altieri collaborò alla realizzazione di un’altra mini serie in due puntate, La Uno biancacon la regia di Michele Soavi, e sempre in quell’anno vinse il Premio Scerbanenco con il romanzo Kondor, thriller bellico ambientato in un apocalittico futuro prossimo, che narra le vicende di un gruppo di soldati delle Special Forces impegnati in una cruentissima “guerra per l’energia”.

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