L'intervento della Commissione Ue per favorire la concorrenza nel mercato potrebbe avere conseguenze significative: Amazon dovrà rivedere i contratti stipulati con gli editori - I dettagli

Amazon torna a far discutere in Europa. Solo pochi giorni fa è infatti intervenuta la Commissione Ue, accogliendo positivamente l’accordo per mettere fine agli obblighi di esclusività sulla fornitura e distribuzione degli audiolibri tra Audible (di proprietà del colosso di Seattle) e Apple, al fine di “migliorare la concorrenza” e non danneggiare i consumatori.

Dagli audiolibri agli ebook, con un intervento che potrebbe avere un significativo impatto nel mercato digitale: come riporta l’Ansa, infatti, la stessa Commissione Ue (qui il testo completo sul sito ufficiale, ndr) ha invitato i concorrenti di Amazon a esprimere un parere sugli impegni che l’azienda di Bezos ha presentato per rimediare ai dubbi che l’Antitrust europeo aveva espresso sulle pratiche commerciali nella vendita degli ebook. Già due anni fa a Bruxelles si erano occupati di alcune clausole dei contratti commerciali con cui Amazon obbliga le case editrici a informare il gigante dell’ecommerce se altri store online offrono agli editori condizioni migliori o diverse, in modo da parificare o migliorare la proposta. Ancora una volta, dunque, al centro c’è il tema della concorrenza. Questi comportamenti, infatti, ostacolerebbero l’ingresso nel mercato dei libri digitali di nuove realtà.

Come ha reagito Amazon? Per evitare eventuali ammende, l’azienda per i prossimi 5 anni si è impegnata a non applicare più le clausole contestate e a dare la possibilità agli editori di chiudere anticipatamente i contratti già stipulati. Naturalmente, nei nuovi accordi che saranno stipulati, le clausole sotto accusa saranno assenti. Amazon nominerà un fiduciario per verificare il mantenimento degli impegni presi.

Staremo a vedere quale impatto concreto avrà quest’intervento sul mercato ebook europeo, e se si aprirà.

 

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