In Campania, a Casal di Principe, cittadina di cui spesso si parla per le lotte tra clan camorristici, si è avverato il sogno di una bambina di dodici anni, ed è nata una biblioteca, grazie alle donazioni di libri arrivate da tutta Italia

In Campania, a Casal di Principe, cittadina di cui spesso si parla per le lotte tra clan camorristici, è nata una nuova biblioteca.

Di chi è stata l’idea? Di una bambina di dodici anni, Maria, che una mattina, durante un compito assegnato dalla professoressa di lettere, aveva scritto un tema immaginando di rivolgendosi al sindaco della propria città.

Come riporta il Corriere della Sera (da cui è tratta l’immagine in alto), Maria aveva dichiarato di sognare “un posto dove confrontarmi e studiare con i miei amici, dove tutti i miei compaesani possono ritrovarsi per stare in compagnia e fare dibattiti su argomenti di attualità. Ma, soprattutto, un posto dove posso coltivare la mia più grande passione: la lettura”.

Non avrebbe mai pensato che le sue parole sarebbero potute arrivare davvero al destinatario, Renato Natale, che invece, quando riceve la lettera a casa, rimane colpito dall’entusiasmo della ragazzina e promette a se stesso che realizzerà quel sogno.

Ma non è facile, almeno all’inizio. Bisogna trovare i fondi e trascorrono due anni prima che il progetto possa concretizzarsi. La prima occasione viene fornita dalla rimessa in uso di un bene confiscato: a Casal di Principe arrivano amministratori del Comune di Solesino, in provincia di Padova, i quali, venuti a sapere del progetto di Maria, si offrono di donare alla biblioteca 1500 libri.

“È a quel punto”, ha spiegato Natale sempre al Corriere, “che ho avuto l’idea di usare metà della sala consiliare: il luogo del potere e di un potere tante volte malato, diventerà luogo della cultura, dell’incontro, dei nostri ragazzi“.

La notizia inizia a diffondersi. Dopo l’interesse del Comune di Solesino, anche un privato milanese si appassiona alla causa e decide di spedire altri cinquemila volumi. Ma non è ancora tutto: Luigi Ferraiuolo, il segretario generale del Premio Buone Notizie di Caserta, intuisce che quello che sta avvenendo è un evento straordinario e vuole contribuire a renderlo reale: chiama lo scrittore Erri De Luca per una lettura insieme ai ragazzi, prevista per il 30 novembre, e già progetta di organizzare incontri con altri scrittori, provenienti da tutta Italia.

“Il luogo del malaffare diventa luogo del rinascimento”, ha detto Ferraiuolo, “il sogno di una bambina genera una rete di solidarietà che va da Nord a Sud, la cultura cambia le coscienze dei più giovani e apre a speranza e fiducia”.

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