Oltre 9 milioni di documenti, libri rarissimi e una solenne architettura in stile liberty-neoclassico... - La storia e le immagini della Biblioteca Nacional do Brasil, a Rio de janeiro - #luoghideilibrinelmondo

La Biblioteca Nacional do Brasil, a Rio de Janeiro, è la più grande di tutto il Sudamerica (e una delle più vaste al mondo), con un patrimonio di più di 9 milioni di opere.

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Un po’ di storia: il 1° novembre del 1755 la città di Lisbona fu colpita da un violento terremoto, che rase al suolo la Biblioteca Reale, una delle strutture più importanti d’Europa; in seguito a questo tragico evento il governo portoghese decise di trasferire la maggior parte delle opere in Brasile, allora colonia portoghese.  Dopo una sede provvisoria ai piani superiori  del Terzo Ordine delle Carmelitane, che si trova vicino al Palazzo Imperiale, il 29 ottobre 1810 il Principe Reggente emanò un decreto con il quale stabilì l’istituzione di una biblioteca reale da realizzare con le risorse del Tesoro; la continua crescita della biblioteca (un decreto presidenziale del 1907 sancì il dovere per tutti gli editori di spedire una copia di ogni pubblicazione alla biblioteca, ndr), portò alla costruzione dell’attuale edificio, durante il governo di Rodrigues Alves che fu terminato e inaugurato nel 1910 durante il governo del presidente Nilo Peçanha.

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Il progetto dell’edificio è dell’ingegnere Francisco Marcelino de Sousa Aguiar, e ha uno stile eclettico, frutto della fusione tra elementi liberty e neoclassici. La biblioteca contiene inoltre numerose opere di artisti brasiliani.

Tra i volumi di maggior pregio presenti, due edizioni della Bibbia stampate nel XV secolo, un menù appartenente all’ultimo impero prima della fine della monarchia, e la prima edizione de I lusiadi, famoso poema epico brasiliano.

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