"Il cielo sopra Berlino", "Cleopatra", "La bella e la bestia", "Il nome della rosa", "Indiana Jones", "Harry Potter", "Tutti gli uomini del presidente", "Star Wars"... Cosa accomuna tutti questi film (e molti altri che trovate nella nostra selezione)? Le biblioteche, protagoniste di molte scene. Grandi location per film che hanno fatto epoca... - Scopri lo speciale de ilLibraio.it (ricco di immagini e curiosità)

A Milano il 22 e 23 maggio, e sino al 6 giugno in tutta Italia, è in programma “BiblioPride”, la festa delle biblioteche e dei bibliotecari (il testimonial dell’edizione 2015 è lo scrittore francese Daniel Pennac, qui i dettagli).

Per l’occasione, su ilLibraio.it vi proponiamo l’affascinante viaggio nella storia del cinema a cura di Cristina Prasso*, che ha selezionato alcune delle biblioteche più belle e sorprendenti protagoniste dei film (e delle serie tv)…

La biblioteca (americana) più… cinematografica

È la New York Public Library: in più di cinquanta film e telefilm c’è almeno una scena girata qui. Tra i più celebri: Colazione da Tiffany (1961), Quinto potere (1976), Ghostbusters (1984; alcune scene sono però state girate nella Los Angeles Central Library), Quiz Show (1994), Spiderman (2002), The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo (2004).

La biblioteca (europea) più… cinematografica

Probabilmente è la Bodleian Library, a Oxford, che appare per esempio nella scena iniziale della Bussola d’oro (2007), nella serie televisiva Brideshead Revisited (1981), in Another Country – La scelta (1984), nella Pazzia di Re Giorgio (1994), e in ben tre film di Harry Potter: Harry Potter e la pietra filosofale (2001), Harry Potter e la camera dei segreti (2002), Harry Potter e il calice di fuoco (2005). Per la precisione, la Divinity School diventa l’ospedale di Hogwarts, mentre la Duke Humfrey’s Library è la biblioteca di Hogwarts.

HarryPotter

La più bella scena girata in una biblioteca (vera)

Forse è quella girata nella Library of Congress, che appare in Tutti gli uomini del presidente (1976), una scena che comunica anche tutta la vertigine (e la fatica) della ricerca nell’era pre-Internet. In questa biblioteca sono state anche filmate alcune scene di Nata ieri (1950) e del Mistero delle pagine perdute (2007).

La biblioteca più… angelica

Il nome ufficiale è severo ‒ Staatsbibliothek zu Berlin ‒ e infatti tutti la chiamano Stabi. Ma non c’è nulla di severo negli angeli (in bianco e nero) che la frequentano ne Il cielo sopra Berlino (1987), ascoltando i pensieri degli esseri umani, consolandoli e sbirciando da sopra le loro spalle quello che stanno leggendo. E l’idea della biblioteca è così efficace che viene ripresa (a colori) anche nel remake americano City of Angels – La città degli angeli (1998), usando come location la straordinaria New Main Library di San Francisco, inaugurata nel 1996.

La biblioteca più… grande

L’ottavo episodio della quarta stagione di Doctor Who, Le ombre assassine (trasmesso il 31 maggio 2008), è quasi interamente ambientato su un pianeta che si chiama La Biblioteca, dato che raccoglie l’intero scibile umano. Tuttavia lì non c’è nessuno ad attendere il Dottore e Donna (David Tennant e Catherine Tate), e una minaccia si aggira tra i lunghissimi (infiniti?) scaffali…

La biblioteca meno… biblioteca

In Pleasantville (1998), i gemelli David e Jennifer (Tobey Maguire e Reese Witherspoon) vengono «risucchiati» nel loro televisore e si ritrovano dentro Pleasantville, una sitcom in bianco e nero andata in onda nel 1958. Il loro arrivo però spezza l’idillio della finzione e i libri della biblioteca, che fino a quel momento erano composti di pagine bianche, cominciano a colorarsi e a riempirsi di parole. Una cosa giudicata pericolosissima dal consiglio comunale, che infatti brucia e devasta quei libri, diventati improvvisamente «pericolosi».

Il bibliotecario più… inquietante

È di sicuro Malachia da Hildesheim, il bibliotecario del Nome della rosa (il romanzo è del 1980; il film è del 1986), l’unico che può entrare nella biblioteca (insieme con il suo aiuto, Berengario). È anche l’unico in grado di orientarsi, dato che i libri sono registrati soltanto nella sua memoria «secondo l’ordine delle acquisizioni, delle donazioni, del loro ingresso nelle nostre mura». Benché il film sia stato girato in vari luoghi (e il set costruito nei pressi di Roma sia considerato il più grande mai realizzato dai tempi del kolossal Cleopatra [1962]) l’ovvia fonte d’ispirazione della struttura della biblioteca è Castel del Monte, in Puglia.

La biblioteca più… ultraterrena

In Scala al paradiso (1946), un film in cui la realtà è in Technicolor e l’aldilà è in bianco e nero (e in cui i due mondi sono appunto collegati da una lunghissima scala), c’è un archivio-biblioteca tanto gigantesco quanto singolare, che probabilmente ospita il racconto della vita di ogni individuo che ha vissuto (o vivrà) sulla Terra. Per giudicarlo? Per tenerne traccia eterna? Ognuno può interpretarlo come vuole… Meno minacciosa (ma sempre ultraterrena) è invece la biblioteca del paradiso in Al di là dei sogni (1998).

scala

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La biblioteca (finta) più… bella

La gigantesca biblioteca della Bella e la Bestia (1991), con gli scaffali altissimi (sino all’irraggiungibile soffitto), le balconate e le enormi finestre dalle tende verdi è probabilmente il sogno di ogni amante dei libri. Soprattutto nel momento in cui la Bestia dice a Belle: «Le piace? Allora sono suoi».

La biblioteca più… tecnologica

Fondere libri e tecnologia? Se si è cavalieri Jedi si può. Nel tempio Jedi, sul pianeta Coruscant, c’è appunto l’archivio Jedi, che raccoglie in formato digitale tutto il sapere della galassia. «Se qualcosa non è nei nostri archivi vuol dire che non esiste», dice la guardiana Jocasta Nu a Obi-Wan in Star Wars Episodio II: l’attacco dei Cloni (2002). Pulsanti luci azzurrine a parte, l’archivio Jedi somiglia moltissimo alla Long Room della Trinity College Library di Dublino (sebbene George Lucas abbia negato questa ispirazione).

Le (vere) biblioteche più… italiane

Il cinema italiano non sembra amare molto le biblioteche… però qualcuna c’è: la Biblioteca nazionale centrale di Roma in Mio figlio professore (1946), la Biblioteca Ariostea di Ferrara nel Giardino dei Finzi-Contini (1970), la Biblioteca civica di Bergamo in Nessuno è perfetto (1981), la Biblioteca universitaria di Pavia in Paura e amore (1988), la Biblioteca Marciana di Venezia in Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), la Biblioteca nazionale di Napoli in Teatro di guerra (1998), la Biblioteca Angelica di Roma in Angeli e demoni (2009)…

 

Il viaggio è finito. Ci resta una curiosità: qual è la vostra biblioteca cinematografica preferita?

*L’autrice, grande appassionata di cinema, è direttore editoriale della casa editrice Nord

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