"Favorire la cooperazione tra biblioteche comunali e scolastiche. E...". Ecco le richieste di Enrica Manenti, presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche, in audizione davanti alla Commissione Infanzia del Governo, dove ha ricordato che "tutta la lettura giovanile è sensibilmente calata nell'ultimo quadriennio"

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul diritto dei minori a fruire del patrimonio artistico e culturale nazionale, ieri, martedì 28 aprile, la Commissione Infanzia del Governo presieduta dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ha ascoltato l’audizione della presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche, Enrica Manenti.

Tra le richieste, l’incremento dei servizi e dei progetti delle biblioteche comunali che presentano programmi per bambini e ragazzi; e ancora, la richiesta di favorire la cooperazione tra biblioteche comunali e scolastiche; sottolineata anche l’importanza di promuovere progetti-pilota per la realizzazione di mostre itineranti e per la partecipazione a fiere del libro e festival culturali.

“L’abitudine alla lettura, ha dichiarato (come riporta l’Ansa) l’onorevole Brambilla, si costruisce fin dalla prima infanzia: per invertire la tendenza occorre un impegno costante e paziente, magari proponendo alle giovani generazioni ‘digitali’ non solo libri in formato cartaceo, ma e-book da fruire su lettori e smartphone”.

“I dati 2013-14 dell’Istat – ha ricordato Enrica Manenti -, evidenziano un regresso rispetto agli anni precedenti, già di per sé sconfortanti. Benché la fascia compresa tra gli 11 e i 14 anni risulti quella in cui si legge di più anche rispetto agli adulti ( 53,5%), tutta la lettura giovanile è sensibilmente calata nell’ultimo quadriennio: del 12% per la fascia 11-14, dell’8% per la fascia 15-17 anni”.

“Le ragioni di questa involuzione –  ha proseguito, sono molte, in parte anche la disomogeneità nell’offerta di servizi bibliotecari: l’assenza di biblioteche comunali in consistenti parti del territorio nazionale, rende praticamente impossibile il raggiungimento dell’obiettivo principale, fornire a tutti i cittadini adeguate e pari opportunità. Le biblioteche scolastiche, dove presenti, non soltanto possono contare su ‘patrimoni librari assolutamente insufficienti’ (meno di 4,7 libri per studente, 0,1 libri ‘nuovi’ per studente comprati nell’anno), ma soffrono anche di gravissimi deficit strutturali nell’erogazione del servizio”.

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