Dagli Usa arrivano dati sorprendenti: "Soltanto il 9 per cento degli studenti universitari americani si affida agli e-book". Leggi i dettagli

Come racconta il Corriere della Sera, stando a un sondaggio condotto dalla linguista Naomi S. Baron, della American University di Washington, autrice di un libro sul destino della lettura nell’era digitale (Words Onscreen), i nativi digitali “preferiscono leggere e studiare sul libro di testo tradizionale”.

“Non riesco a studiare Tocqueville sul tablet”, ha raccontato alla Baron, tanto per fare un esempio, uno studente di Scienze politiche.

Gli studenti Usa, dove, tra l’altro, il mercato e-book è in una fase ben più avanzata rispetto all’Italia, ai testi digitali sembrerebbero dunque preferire quelli di carta.

Il Corsera cita anche una ricerca del Washington Post, secondo cui “soltanto il 9 per cento degli studenti universitari americani si affida agli e-book”. E sempre il quotidiano di proprietà di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha raccontato nei giorni scorsi che “un quarto degli studenti preferisce sborsare decine di dollari per libri di carta (nuovi o usati) la cui versione digitale sarebbe gratuita”.

Certo, in questi casi non si deve generalizzare, e va inoltre valutata attentamente la reale portata delle singole ricerche. Va anche sottolineato il fatto che i bambini di oggi probabilmente, se la scuola (e le famiglie) metterà a loro disposizione sin da subito strumenti digitali, saranno più abituati a utilizzarli. Di sicuro, per molti la carta resta ancora lo strumento più adatto allo studio.

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