La Bollati Boringhieri affida il compito di potenziare la linea editoriale della nuova narrativa italiana allo scrittore Andrea Bajani, che a ilLibraio.it anticipa: "Nei romanzi che pubblicheremo la storia sarà senz'altro importante, ma un ruolo centrale avrà anche lo stile". Non solo: "La mia autrice e il mio autore ideali, esordienti e non, devono scrivere un testo assolutamente necessario"

Fondata da Paolo Boringhieri nel 1957, la Bollati Boringheri, che ha da poco festeggiato i 60 anni (qui abbiamo ripercorso la storia del marchio torinese, ndr), nel tempo si è affermata come la casa editrice a cui si associano i grandi nomi del sapere scientifico: da Albert Einstein a Charles Darwin.

Nel catalogo del marchio torinese, oggi parte del gruppo GeMS (editore de ilLibraio.it, ndr) convivono sia lo spirito scientifico sia quello umanistico, oltre alla tradizione del pensiero psicologico e psicoanalitico, a partire da Sigmund Freud a Carl Gustav Jung.

La novità è che la Bollati punterà sempre più (anche) sulla narrativa italiana, con l’aiuto dello scrittore Andrea Bajani. Come spiega un comunicato, a Bajani (già consulente editoriale per Einaudi) la Bollati Boringhieri affida il compito di potenziare la linea editoriale della nuova narrativa italiana, “confermando l’interesse della casa editrice ad arricchire la sua proposta in un catalogo del quale fanno già parte autori come Hans Tuzzi, Luigi Pintor, Luca Rastello, Achille Mauri, Eliana Bouchard, Stefano Bolognini, Francesca Serra“.

Dopo aver rilanciato la “quality fiction” straniera, con scoperte come Lucia Berlin, Edmund de Waal, Claire Messud, Louise Doughty, Francesca Segal, Elizabeth Brundage, e molti altri, ora toccherà a Bajani, classe ’75, dare un’ulteriore spinta alla letteratura italiana.

“Il fatto di essere uno scrittore a cui è offerta la possibilità di selezionare testi altrui è una responsabilità, ma anche un’opportunità; mi permette di spostare la prospettiva. In questo senso, lavorare non solo ai miei libri ma anche a quelli di altri autori, è un favore che faccio a me stesso come scrittore”, confida Bajani a ilLibraio.it.

Le prime uscite arriveranno in libreria l’anno prossimo, e per il momento il nuovo consulente della Bollati non fa nomi: “Posso anticipare che nei romanzi che pubblicheremo la storia sarà senz’altro importante, ma un ruolo centrale avrà anche la scrittura, lo stile“. Non solo: “La mia autrice e il mio autore ideali, esordienti e non, devono scrivere un testo assolutamente necessario“. Bajani a questo proposito argomenta: “Da lettore, il campo della scrittura che mi interessa di più è la poesia, con la sua necessità di condensare. Nella poesia l’elemento della necessità è fondamentale. Deve esserlo anche nella narrativa”.

Per l’autore de La vita non è in ordine alfabetico e Un bene al mondo la “letteratura italiana vive un momento positivo. Certo, a volte, vista la quantità di libri pubblicati, diventa difficile riconoscere le opere di qualità, che certo oggi non mancano“.

 

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