In libreria per Gaffi il romanzo "Finché dura la colpa" di Crocifisso Dentello - La storia

Arriva in libreria (per Gaffi) un romanzo d’esordio rifiutato da molti editori che, anche per questo, ha finito per creare attesa sui social network, e non solo, già mesi prima dell’uscita: Finché dura la colpa di Crocifisso Dentello, brianzolo, classe ’78. Come ha raccontato Il Giornale, infatti, “la via crucis di rifiuti editoriali” è stata documentata su Facebook dall’autore “fino a che alcuni addetti ai lavori si sono incuriositi e hanno voluto leggere il manoscritto”.

Il protagonista, Domenico, è un solitario. Non studia, non lavora, possiede una sola passione: i libri. La lettura è per lui l’unico motivo per sopravvivere. Ogni pensiero è rivolto, come fine ultimo, a chiudersi in camera a divorare un libro dopo l’altro. Questo atteggiamento fra il rinunciatario e l’indolente indispettisce il padre, operaio siciliano emigrato in Brianza, che reagisce rozzo e violento mentre la madre, benché succube del marito, è troppo protettiva per attaccarlo. Poi arriva Anna, una ragazza che incontra per caso in stazione, che come lui ama Pasolini alla follia – tra loro nasce un sentimento anomalo, sempre sul filo dell’imbarazzo, del diniego, in fondo il riflesso della vita di Domenico. Ma questa immutabilità subisce una frattura quando il padre gli trova un lavoro da operaio. Domenico non riesce a opporsi alla sua volontà, tuttavia quando si presenta al cancello della fabbrica, non trova il coraggio e non lo varca. Se la svigna e si rifugia in un bar dove trova ad aspettarlo Agosto, un personaggio sinistro che gli offre una via d’uscita, che Domenico accetta di percorrere senza pensarci troppo: ma quale sarà il suo prezzo?

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