"Quando parlo di Cuba mi si apre una voragine e faccio fatica a colmarla. Amo tutto di quella terra...". L'intervento della scrittrice Elena Bartolomei, che cita numerosi autori

È estate e in questa stagione lavoro più del solito, ma la mia mente è fissa lì, in quell’America Latina a cui sono legata in modo viscerale e che raggiungerò presto. Sento la necessità potente, quasi fisica, di tornarci ogni volta che posso e spero di riuscire, un giorno, a posarci le ali definitivamente… Quando parlo di Cuba mi si apre una voragine e faccio fatica a colmarla. Amo tutto di quella terra: le città coloniali e i piccoli pueblos sperduti nelle campagne ancora incontaminate, la musica, gli abitanti, la loro grande dignità ma anche i molti difetti! Questo legame è cominciato molti anni fa, quando ero una liceale. Leggere I diari della motocicletta di Ernesto Guevara ha piantato un seme importante nella mia anima e nella mia coscienza civile, chea poco a poco si è sedimentato. Col tempo ho approfondito la sua figura scoprendolo molto più di un politico o un guerrigliero, bensì un poeta e un uomo con una sensibilità incredibile che ho subito sentito molto vicina alla mia. Dalla passione per lui a quella per Cuba il passo è stato breve, e così mi sono trovata a studiare la storia dell’isola e lo spagnolo, ma anche a leggere i suoi scrittori, cominciando dal crudo e irriverente Pedro Juan Gutiérrez per arrivare, a ritroso, ai “dissidenti” del periodo post-rivoluzione. È così che ho scoperto, spesso solo in lingua originale (e chiedendo insistentemente, a bassa voce, tra i venditori di libri a Cuba, perché alcuni di questi nomi sono ancora introvabili) autori come Virgilio Piñera, José Lezama Lima e soprattutto Reinaldo Arenas, che ha regalato all’umanità il meraviglioso romanzo autobiografico ‘Prima che sia notte’ ma anche molti bellissimi racconti visionari. Il mio preferito, quello che più mi lega a Cuba con il filo agrodolce della nostalgia è Fine di una storia

L’amore sconfinato per lui si è subito affiancato a quello, di molto precedente, per il colombiano Gabriel García Márquez (è stata una gioia immensa scovare una prima edizione di Cent’anni di Solitudine nel mercato di libri usati a Plaza de Armas all’Avana!), ma mano a mano che approfondivo anche le loro biografie mi sono resa conto di una certa antinomia: Arenas, perseguitato e imprigionato dal regime castrista per la sua attività di scrittore non in linea con l’esaltazione rivoluzionaria e per la sua omosessualità, accusava Márquez per la sua amicizia con Fidel Castro e per non aver mai difeso la libertà di parola degli scrittori dissidenti come lui. Questa ostilitàtra i due mi ha sempre intristita: non potevo sopportare l’idea che due autori che amavo così tanto, seppure in modo diverso, fossero morti odiandosi.

Potevo fare qualcosa per risolvere questo mio conflitto? C’ho provato, nel mio piccolo. Dicono che il mio terzo romanzo Il viaggio, pubblicato da Bonfirraro per l’incipiente collana “Futura”, risenta di tutte queste influenze letterarie, ed è vero. Qui, infatti, ho tentato una sorta di riconciliazione tra loro, sebbene compaia soltanto delicatamente tra le righe e non sia di facile individuazione. A livello letterario, dunque, nella mia mente, Cuba e la Colombia s’intrecciano continuamente, ma anche a livello politico: la protagonista del mio romanzo, Amelia, raggiungerà la terra di Gabo in missione con Medici senza Frontiere per dare il suo contributo umanitario a una guerra apparentemente infinita… La storia, dal suo canto, ha fatto il suo corso: Raul Castro ha portato avanti per anni le difficili trattative per porre fine al sanguinoso conflitto in corso in Colombia, tra il governo di Bogotà e le Farc, le Forze armate rivoluzionarie. Nello scorso giugno, dopo 50 anni e oltre 200 mila vittime e anche grazie all’intervento del governo cubano, lo storico accordo di non belligeranza è stato firmatoproprio all’Avana.

elena bartolomei il viaggio
L’AUTRICE – Il viaggio (Bonfirraro editore) è il terzo romanzo di Elena Bartolomei, autrice di quest’intervento, nata nel 1982 a Livorno. La ricerca della luna (2012) è il suo primo libro, Il valore di ogni alba (2014) il secondo

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