Chi è Edoardo Albinati, trionfatore al premio Strega 2016 con "La scuola cattolica", romanzo di ben 1296 pagine che vede al centro il delitto del Circeo: i libri dello scrittore, poeta, traduttore e sceneggiatore romano...

Edoardo Albinati, trionfatore al premio Strega 2016 (che abbiamo seguito in diretta) con La scuola cattolica (Rizzoli, qui un capitolo), romano, classe ’56, dal ’94 insegna nel penitenziario di Rebibbia. Traduttore dall’inglese, è autore di romanzi, racconti, poesie e reportage. Albinati ha anche scritto per il cinema, collaborando con registi come Matteo Garrone e Marco Bellocchio.

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Nel suo ultimo romanzo, di ben 1296 pagine, il lettore si ritrova nella Roma degli anni ’70. Parlando de La Scuola Cattolica, Francesco Piccolo sul Corriere della Sera ha scritto che “l’operazione narrativa che ha fatto Albinati, che pure è autore di libri interessanti e/o importanti come Maggio selvaggio o Vita e morte di un ingegnere, è quasi disarmante per la sua evidente potenza. Ha preso un nucleo intorno al quale ragionare, e da lì ha fatto scaturire invece che un romanzo, una specie di grappolo di narrazioni che di solito nella storia di uno scrittore occupano la vita intera”. Al centro di questo libro complesso e stratificato, il delitto del Circeo. Albinati era un compagno di scuola di alcuni degli autori di quei crimini, e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”.

La scuola cattolida di Edoardo Albinati

Su ilLibraio.it un capitolo da La scuola cattolica di Edoardo Albinati: qui

Intervistato da Francesco Musolino, Albinati, a proposito dei temi affrontati ne La scuola cattolica, ha chiarito: “Se da un punto di vista letterario il delitto e la violenza mi ripugnavano, poter ricostruire l’atmosfera, gli anni dell’adolescenza, era una grande tentazione. Per questo motivo credo che uno dei protagonisti del romanzo sia proprio il quartiere Trieste di Roma, in cui tutto, o quasi, accadde”. Quanto alle “dimensioni” del romanzo, ha svelato: “Sapevo che sarebbe stato un romanzo corposo, ma solo con la vera e propria redazione del libro ci siamo resi conto – non senza sgomento – della sua effettiva dimensione. Sgomento d’entrambi, tanto mio che dell’editore. Poi ho rifinito tutto e pensi che durante la revisione ho eliminato ben 2600 avverbi…”.

LA CARRIERA LETTERARIA DI ALBINATI:

Quanto alla carriera letteraria di Albinati, lo scrittore romano ha debuttato nel romanzo nel 1989 con Il polacco lavatore di vetri (Longanesi, che l’anno prima aveva proposto la raccolta di racconti Arabeschi della vita morale). Si è dovuto attendere il 2004 per leggere il suo secondo romanzo, Svenimenti, uscito con Einaudi. Due anni dopo ha pubblicato con Fandango Tuttalpiù muoio, scritto con l’attore Filippo Timi.

Tra i suoi libri di poesie, ricordiamo Elegie e proverbi, Mondadori, 1989, e Sintassi italiana, Guanda, 2002.

 

 

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