Donare il tempo, iscriversi a social network di incontri letterari, cucinare per persone sconosciute... Gea Scancarello, autrice di "Mi fido di te", libro che racconta la sharing economy attraverso una serie di storie, propone ai lettori de ilLibraio.it 5 soluzioni per chi è costretto a passare l'estate in città; e, in alcuni di questi casi, si guadagna pure...

Costretti a passare l’estate in città? Ecco alcuni suggerimenti per migliorare la qualità delle giornate, riscoprendo il tessuto sociale, incontrando gente nuova e facendo cose diverse dal solito. E magari, perché no, mettendosi anche in tasca qualche soldino.

Il meglio della sharing economy, raccontata in Mi fido di te (Gea Scancarello per Chiarelettere).
-Inventati guida e “amico locale” www.vayable.com o www.guidemeright.it

I turisti, stranieri e non, che arrivano in un posto, normalmente brancolano nel buio. Certo, hanno letto quali sono i quartieri e i locali migliori dove andare, ma vorrebbero terribilmente infilarsi nel flusso della vita vera che attraversa i luoghi. Con queste piattaforme è possibile proporre ai turisti le proprie attività, offrendosi come guida per escursioni, gite fuori porta, itinerari fotografici, tour tra negozi, librerie, spiagge o qualsiasi cosa venga in mente. Si diventa insomma un po’ guida e un po’ amico sul posto, quello che aiuta a sentirsi subito ‘inseriti’. Non solo si conoscono persone interessanti, ma si guadagna anche qualcosa.

-Iscriviti al social network degli incontri letterari www.superfred.it

Conosci gente e leggi gratis. È l’idea alla base di Fred, il social network dei libri. Ognuno mette virtualmente a disposizione i propri sulla sua bacheca e scrive dove abita (l’indirizzo non compare al pubblico). Chi cerca un libro inserisce il titolo e il proprio indirizzo, così da vedere se qualcuno nei dintorni ce l’ha; altrimenti può ampliare il campo di ricerca. Il resto è un gioco: ci si scrive per chiedere il libro in prestito, si fissa un appuntamento, si conosce una persona nuova. Magari si diventa amici. Di sicuro si può leggere parecchio, gratis.

-Gioca all’home restaurant (e guadagnaci su) www.gnammo.com

Metti una sera a cena qualche sconosciuto, cucina casalinga, atmosfera raccolta, riuscita assicurata. Come? Prima si pensa il menù, poi lo si inserisce su Gnammo, la piattaforma di social eating nata in Italia. Si sceglie anche la sera per la mangiata. Infine si stabilisce quante persone possono arrivare, e si fissa un prezzo per ogni commensale.
Il gioco è fatto. Non resta che prepararsi ad accogliere gli ospiti, condividendo con loro un pezzo di casa o di giardino, la voglia di incontrare persone nuove e i propri manicaretti. Il risultato è una serata garantita, fuori dall’ordinario, in cui farsi conquistare dalle storie altrui. Alla fine persino il conto in banca ringrazia.

-Trasforma casa tua in uno spettacolo (teatrale) http://www.teatroxcasa.org

Non serve uno spazio super: 25 metri quadrati sono abbastanza per trasformare un salotto in un teatro. I ragazzi che gestiscono la piattaforma allestiscono tutto: montano persino un vero palcoscenico. Soprattutto, fanno da intermediari tra il proprietario di casa e la compagnia teatrale, occupandosi della logistica. Il proprietario decide anche quante persone invitare, conosciute o non. La serata si inaugura con un aperitivo,  per socializzare e sciogliere la tensione. Ogni invitato versa un contributo volontario per contribuire ai costi. Come spettatore, oppure organizzando un evento in casa propria, l’esperienza è indimenticabile.

-Dona tempo libero e ricevi servizi www.timerepublik.com

Esiste qualcosa di peggio di passare le ferie a casa senza fare niente? Appunto. Allora, la cosa migliore è mettere le proprie capacità a disposizione di altri: si viene ripagati in tempo, da spendere in qualsiasi modo.
Se il tutto sembra un po’ confuso è perché stiamo parlando di attività legate a TimeRepublik, la banca del tempo digitale. Il funzionamento è semplice: ognuno scrive cosa sa fare o cosa gli serve. Nel caso faccia una richiesta, questa viene inoltrata automaticamente a tutti gli iscritti alla piattaforma che possano soddisfarla. Chi vuole rispondere non deve fare altro che mandare una mail: ci si mette d’accordo e si parte. C’è chi chiede un aiuto a fare shopping, chi a tradurre testi, a montare mobili, a imparare una lingua, a farsi un massaggio shiatsu e via discorrendo. Il pagamento avviene in tempo, da riutilizzare sulla stessa piattaforma.

Chiarelettere

 SCOPRI DI PIU’ SUL LIBRO…

gea

*L’autrice

LEGGI ANCHE:

Un libro racconta come la “sharing economy” può salvarci

 

 

Commenti