"Fuggire da sè" è un saggio che indaga la tentazione di fuga diffusa nella società contemporanea, le diverse forme in cui può trovare espressione, il suo carattere distruttivo, ma anche le sue possibili valenze positive...

In Fuggire da sé. Una tentazione contemporanea (Raffaello Cortina Editore) David Le Breton, scrittore, sociologo e antropologo presso l’Università di Strasburgo, affronta un tema che riguarda tutti nella società contemporanea: il desiderio o la tentazione di fuggire. Fuggire di fronte al peso dell’esistenza, scappare lontano da se stessi, dal proprio personaggio, dalle responsabilità e dalle aspettative sociali. Ma coglie in questo desiderio, apparentemente distruttivo, la possibilità di un cambiamento positivo.

fuggire-da-se-david-le-breton

L’esistenza a volte ci pesa. La società contemporanea esige da noi un’affermazione permanente, la continua reinvenzione della vita, il successo. E se qualcuno non si sente all’altezza? Subentra allora la tentazione di lasciare la presa, di assentarsi da sé divenendo irraggiungibili, che può manifestarsi in forma di fuga nell’alcol, nelle droghe, nel gioco, nella follia, o può assumere il carattere di una fuga vera e propria, quando non si lasciano tracce di sé, scegliendo per esempio di vivere “nelle terre estreme”. Eppure, la volontà di sottrarsi al legame sociale è, a volte, la condizione per continuare a vivere, per inaugurare un rapporto nuovo con sé, con gli altri e con il mondo.

David-Le-Breton

Arricchendo il suo saggio di una varietà di spunti antropologici, cinematografici e letterari, David Le Breton invita il lettore a riscoprire alcuni grandi autori della “fuga da sé”, tra i quali Emily Dickinson, che viveva isolata senza quasi mai uscire di casa, Robert Walser, che amava isolarsi e fare lunghe passeggiare solitarie di giorno e di notte, Fernando Pessoa, che ambiva a vivere da solo con se stesso, sentendo la solitudine come una forma di libertà.

E viene naturale ricordare un altro scrittore francese, Emmanuel Carrère, che qualche hanno fa dedicò un romanzo, L’avversario (Adelphi), a questo tema affascinante, raccontando la storia – vera – di un uomo che aveva passato l’intera vita a fuggire da sé, fingendo di essere chi non era (con un tragico epilogo).

Joseph-LeDoux- ansia

LEGGI ANCHE – Un libro per insegnare al cervello come guarire dall’ansia

Commenti