"Tranquilla, tutta la fatica sarà ampiamente ripagata dalle soddisfazioni che ti darà accompagnare tuo figlio in questo percorso ogni giorno: 'com’è andata?' 'bene' 'cosa avete fatto?' 'niente'...".

Torna l'ironia della mamma ribelle Giada Sundas, che questa volta racconta le difficoltà del rientro a scuola...

I cancelli sono stati riaperti, la campanella è suonata, finalmente il giorno è arrivato! Ecco dieci cose che devi sapere sul rientro a scuola:

1. Ogni madre che incontri sta combattendo una battaglia con le etichettine con i nomi. Sii gentile, sempre.

2. Tranquilla, anche tutte le altre porteranno i figli con cinque centimetri di caviglie scoperte perché convinte che i pantaloni della scorsa primavera fossero ancora perfetti. La prima settimana sembrerà una scuola di pesca all’arsella.

3. In farmacia troverai una ricca selezione di prodotti per potenziare gli anticorpi. Ce ne sono di ogni tipo e gusto, potrai scegliere tu se farti prendere per il culo al limone o al lampone.

4. Inutile che prepari con precisione gli abiti che indosserà il suo primo giorno di scuola la sera precedente, tanto al mattino vorrà mettersi il costume di Gattoboy e i Moon Boots.

5. Se stasera leggi la favola della buona notte facendo una vocina diversa per ogni personaggio e arricchendo il testo di onomatopee, dovrai farlo per sempre. Valuta le conseguenze delle tue azioni.

6. Se non l’hai ancora fatto, prenota un elettrocardiogramma. È importante sapere se il tuo cuore reggerà ogni volta che vedrai tuo figlio grattarsi la testa.

7. Stira solo il colletto del grembiulino con la piastra per i capelli, arrivata a scuola esclama ad alta voce “accidenti! In macchina hai stropicciato tutto il grembiulino!” e assicurati che ti sentano quante più persone possibile.

8. Le 8.30 del mattino? No, non è troppo presto per bere dell’alcol. Al bar di fronte alla scuola troverai proprio l’apericolazione delle madri.

9. Se pensi che il peggio sia passato, ricordati che stasera gli prenderà la sonnolenza alle 18.45, che nel codice materno significa “guarda come mi ricarico dieci minuti, mi sveglio incazzato, non voglio cenare e non mi riaddormento fino alle 23”.

10. Tranquilla, tutta la fatica sarà ampiamente ripagata dalle soddisfazioni che ti darà accompagnare tuo figlio in questo percorso ogni giorno: “com’è andata?” “bene” “cosa avete fatto?” “niente”.

L’AUTRICE – Giada Sundas è una giovane madre molto seguita in rete. Sui social racconta la sua esperienza di “madre imperfetta ma imperterrita” con freschezza e ironia. Il suo romanzo d’esordio, edito da Garzanti nel 2017, si intitola Le mamme ribelli non hanno paura, e racconta la storia di Giada dal giorno in cui la piccola vita di Mya, sua figlia, ha cominciato a crescere dentro di lei. Nel 2018 è uscito il suo secondo, atteso libro, Mamme coraggiose per figli ribelli, in cui l’autrice torna a parlare del mestiere più difficile del mondo: fare la madre. Con la sua inconfondibile vena ironica…

Qui tutti gli articoli di Giada Sundas per ilLibraio.it.

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