"Nina sente" è il nuovo libro di Claudia De Lillo (Elasti): una commedia sociale in cui si staglia una piccola grande donna, schierata contro la macchina del potere e del denaro

Claudia De Lillo, nota anche con lo pseudonimo di Elasti, scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica italiana, si è fatta conoscere con il blog “Nonsolomamma”, che ha ispirato l’omonimo libro pubblico da Tea nel 2008. Due anni dopo è uscito Nonsolodue. Sono seguiti altri libri (Dire, fare, baciare: istruzioni per ragazze alla conquista del mondo, Feltrinelli, 2014) e Alla pari (Einaudi, 2016). Ed è ora la volta di un giallo in cui non mancano elementi comici, Nina sente, proposto da Mondadori. Del testo è già disponibile la versione in audiolibro, pubblicato da Emons Edizioni e letto dalla stessa autrice, che lo presenterà sabato 29 settembre in occasione di Book Pride Genova.

La protagonista del romanzo, Nina Forte, per lavoro guida un’automobile, ma non è una tassista: è un’autista NCC che ha ereditato la licenza dal padre. È una driver sui generis: colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ottenuto un contratto di collaborazione con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi lanciando un’offerta molto competitiva: e i clienti di Nina, quando salgono in macchina con lei, parlano, non temono di parlare, o forse non si preoccupano che lei ci sia, al volante e con le orecchie aperte.

Claudia de Lillo

È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l’alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell’istituto bancario finisce l’indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina sente un odore che la perseguita e che fa da traccia, da indizio, da strada verso la soluzione del mistero.

Nina Forte, intrepida driver, porta su di sé i segni del proprio tempo, delle proprie illusioni, delle proprie ossessioni.

 

Commenti