In tutto il mondo il 27 gennaio, Giorno della Memoria, si commemorano le vittime dell'Olocausto. Abbiamo selezionato alcuni tra i più interessanti nuovi libri sulla Shoah pubblicati per l'occasione, tra romanzi, saggi, biografie e testi per bambini e ragazzi

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. E ogni anno, il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, in cui vengono ricordate le vittime della Shoah e del nazismo. Un ricordo necessario, in particolare in questo momento storico.

Anche in occasione del Giorno della Memoria 2020 sono tanti i nuovi libri pubblicati, tra romanzi, saggi, biografie e testi per ragazzi.

Qui di seguito vi proponiamo una selezione (in cui i titoli non sono proposti in ordine di importanza) di alcune tra le novità in libreria più interessanti, legate alla tragedia dello sterminio di milioni di ebrei.

L’angelo di Monaco (Longanesi) di Fabiano Massimi

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Monaco, settembre 1931. La ventiduenne Angela Raubal, detta Geli, è stata ritrovata senza vita nella sua stanza chiusa a chiave. Accanto al suo corpo esanime c’è una rivoltella: tutto fa pensare che si tratti di un suicidio. Geli però non è una ragazza qualunque: il suo tutore legale è “zio Alf”, Adolf Hitler. Il loro strano rapporto desta scandalo. A indagare è chiamato il commissario Sigfried Sauer. Hitler, accorso da Norimberga appena saputa la notizia, conferma di avere un alibi inattaccabile. Anche le deposizioni dei membri della servitù sono tutte perfettamente concordi. Eppure è proprio questa apparente incontrovertibilità dei fatti a far dubitare Sauer… L’angelo di Monaco (Longanesi), thriller di Fabiano Massimi, restituisce dignità alla prima vera vittima della propaganda nazista: la giovane e innocente Geli Raubal.ssim

Ritorno a Birkenau (Ponte alle Grazie) di Ginette Kolinka e Marion Ruggieri

Ritorno a Birkenau (Ponte alle Grazie) di Ginette Kolinka e Marion Ruggieri

Arrestata dalla Gestapo a 19 anni, nel 1944, e deportata a Birkenau con il padre, il fratellino di dodici anni e il nipote, Ginette Kolinka sarà la sola a tornare, dopo essere stata trasferita a Bergen-Belsen, Raguhn e Theresienstadt. Per oltre sessant’anni non ha parlato con nessuno della sua esperienza. Negli ultimi anni ha deciso di parlare, ed è tornata per la prima volta laggiù con una classe di liceali francesi. Ritorno a Birkenau (Ponte alle Grazie, traduzione di Francesco Bruno) della 94enne di Kolinka, che ha scritto questo libro con Marion Ruggieri, racconta le persecuzioni razziali, la sua deportazione, ma anche gli anni difficili che seguirono al suo ritorno, quelli in cui trovare un senso alla vita, viverla; e infine la decisione di farne una testimonianza.

Riflessioni sulla questione antisemita (Einaudi) di Delphine Horvilleur

riflessioni sulla questione antisemita

Sartre aveva mostrato nelle Riflessioni sulla questione ebraica come l’ebreo sia definito in forma inversa attraverso lo sguardo dell’antisemita. Nel saggio Riflessioni sulla questione antisemita (Einaudi, traduzione di Elena Loewenthal), Delphine Horvilleur sceglie qui di fare il contrario: esplorare l’antisemitismo attraverso i testi sacri, la tradizione rabbinica e le leggende ebraiche. Horvilleur analizza la particolare coscienza che gli ebrei hanno di ciò che abita la psiche antisemita nel corso del tempo: l’ebreo è di volta in volta rimproverato di impedire al mondo di fare “tutto”; di confiscare qualche cosa al gruppo, alla nazione o all’individuo; di mancare di virilità e di incarnare il femminile, la manchevolezza, il “buco”, la ferita, la faglia identitaria che minaccia l’integrità della comunità. L’esegesi di questa letteratura è a maggior ragione più rilevante in quanto i motivi ricorrenti dell’antisemitismo sono oggi rivitalizzati nel discorso dell’estrema destra e dell’estrema sinistra. Questo libro offre gli strumenti di resilienza per sfuggire al ripiegamento identitario: la tradizione rabbinica non si preoccupa tanto di venire a capo dell’odio verso gli ebrei (fatica sprecata…) quanto di offrire armi per premunirsi. Esso inoltre, per chi lo sappia leggere, rappresenta una via d’uscita dalla competizione vittimistica che caratterizza i nostri tempi di odio ed esclusione.

La città senza ebrei. Un romanzo di dopodomani (Chiarelettere) di Hugo Bettauer

La città senza ebrei

Torna in libreria per Chiarelettere, con la traduzione di Matilde de Pasquale, La città senza ebrei. Un romanzo di dopodomani di Hugo Bettauer (1872-1925), autore di successo nella Vienna dei primi anni venti. Questo suo romanzo-bestseller prevede quanto avverrà dopo qualche anno con l’arrivo del nazismo: nella trama, infatti, il Parlamento promulga un editto per bandire gli ebrei dall’Austria. Paradossalmente, però, la crisi che ne segue spinge al richiamo degli stessi ebrei… Quanto a Bettauer, poliedrica figura di intellettuale contro, irriverente, arguto, letto e amato dai più grandi della letteratura dell’epoca, in seguito alla pubblicazione del libro sarà travolto da un’onda feroce di odio. Morirà pochi anni dopo, nella redazione della rivista da lui fondata, ucciso da un giovane nazista.

I giusti (Iperborea) di Jan Brokken

Jan BROKKEN i giusti

In una sinfonia di ricordi, documenti e frammenti di vita, Jan Brokken (scrittore e viaggiatore olandese, autore di un libro di culto come Anime baltiche) ne I Giusti (Iperborea, tradizione di C. Cozzi) compone il ritratto di un eroe dimenticato dalla Storia che, al pari di Oskar Schindler, Raoul Wallenberg e Giorgio Perlasca, ha trovato il coraggio di opporsi alla brutalità del Nazismo. Siamo nel 1940, e l’Europa è sconvolta dal Secondo conflitto mondiale, centinaia di migliaia di ebrei cercano riparo dalla furia nazista nei pochi paesi ancora neutrali. Quando l’Unione Sovietica invade la Lituania, i profughi che vi avevano trovato asilo non hanno più scampo e si radunano in massa ai cancelli dei vari consolati, nella speranza di ottenere un visto. In quell’anno, l’olandese Jan Zwartendijk, direttore della filiale Philips in Lituania, viene nominato console onorario a Kaunas, capitale del Paese. Se migliaia di ebrei trovarono la salvezza fu proprio grazie a lui che firmò senza riserve i visti per il loro espatrio e garantì l’apertura dell’ultima rotta verso la libertà: la Transiberiana fino al Giappone, e poi Curaçao, isola olandese nel mar dei Caraibi…

L’Alto Nido (Bompiani) di Roxanne Van Iperen

Alto Nido Roxanne Van Iperen

È una fredda notte di febbraio del 1943 quando la famiglia Brilleslijper arriva all’Alto Nido, una villa nascosta nel bosco poco fuori il villaggio di Nardeen, a est di Amsterdam. È al riparo delle sue mura che le giovani sorelle Brilleslijper, Lien e Janny, metteranno in piedi una delle operazioni di salvataggio più audaci della resistenza olandese all’occupazione nazista, proprio sotto il naso dei leader dell’NSB, il Movimento nazionalsocialista olandese, che abitano a poche centinaia di metri dalla grande casa. L’Alto Nido diventa infatti il nascondiglio per dozzine di ebrei in fuga, che là trovano non solo un posto sicuro dove vivere ma anche il calore di una famiglia allargata e la vitalità di una comune di artisti: mentre la guerra infuria la villa si riempie di gioia di vivere e della musica che Lien e i suoi ospiti compongono e suonano tra le risate dei bambini. A giugno del 1944 però la sicurezza dell’Alto Nido viene compromessa. Lien e Janny sono arrestate insieme alle loro famiglie e portate nel campo di concentramento di Westerbork. È lì che incontrano Anne e Margot Frank, con cui verranno deportate ad Auschwitz e poi a Bergen-Belsen, dove Jenny e Lien, che saranno fra i pochissimi a sopravvivere all’inferno dei campi e a fare ritorno ad Amsterdam, si prenderanno cura delle sorelle Frank nei loro ultimi giorni di vita.  L’Alto Nido (Bompiani, traduzione di Francesco Panzeri) di Roxanne Van Iperen, racconta la storia vera di due sorelle ebree durante la resistenza, di una villa trasformata in rifugio e di un tradimento inevitabile.

Il maestro di Auschwitz (Newton Compton) di Otto B Kraus

Otto B Kraus-Il maestro di Auschwitz (002)

Il protagonista de Il maestro di Auschwitz, Alex Ehren, è uno dei prigionieri di Auschwitz-Birkenau. Ogni giorno che passa la lotta per sopravvivere all’orrore si fa sempre più dura. Eppure Alex ha deciso di contravvenire agli ordini dei suoi spietati aguzzini e, di nascosto, dà lezione ai bambini raccolti nel famigerato Blocco 31. È un piccolo gesto di coraggio, che ha però un incredibile valore sovversivo, perché è il solo modo per tentare di proteggerli dalla terribile realtà della persecuzione che sperimentano sulla propria pelle. Eppure, insegnare ai bambini non è l’unica attività proibita a cui Alex si dedica…Questo romanzo è ispirato alla vera storia di Otto B Kraus, che durante la prigionia nel campo di concentramento osò sfidare le inflessibili regole imposte dai nazisti e creò per i suoi piccoli allievi un’oasi di normalità. L’autore è scomparso 20 anni fa: oggi, grazie anche a sua moglie Dita Kraus, questo libro viene tradotto in tutto il mondo.

La bambina e il nazista (Mondadori) di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli

La bambina e il nazista di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli

Germania, 1943. Hans Heigel, ufficiale di complemento delle SS nella piccola cittadina di Osnabrück, non comprende né condivide l’aggressività con cui il suo Paese si è rialzato dalla Prima guerra mondiale; eppure, il timore di ritorsioni sulla propria famiglia e la vita nel piccolo centro, lontana dagli orrori del fronte e dei campi di concentramento, l’hanno convinto a tenere per sé i suoi pensieri, sospingendolo verso una silenziosa convivenza anche con le politiche più aberranti del Reich. Più importante è occuparsi della moglie Ingrid e, soprattutto, dell’amatissima figlia Hanne. Fino a che punto un essere umano può, però, mettere da parte i propri valori per un grigio quieto vivere? Hans lo scopre quando la più terribile delle tragedie che possono capitare a un padre si abbatte su di lui, e contemporaneamente scopre di essere stato destinato al campo di sterminio di Sobibór. Chiudere gli occhi di fronte ai peccati terribili di cui la Germania si sta macchiando diventa d’un tratto impossibile… In libreria per Mondadori il romanzo La bambina e il nazista, scritto a quattro mani da Franco Forte e Scilla Bonfiglioli.

La musica del silenzio (Feltrinelli) di Luca Cognolato e Silvia Del Francia

la musica del silenzio luca cognolato silvia del francia

La musica del silenzio (Feltrinelli) di Luca Cognolato e Silvia Del Francia (con una prefazione di Franco Perlasca) è romanzo ispirato a una storia vera, riportata nei diari di Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni. Una proposta di lettura per le scuole, per sensibilizzare anche i più giovani su uno dei periodi più neri della Storia. Cognolato, laureato in Lettere all’Università Ca’ Foscari (Venezia), insegna Italiano e Storia in un istituto superiore di Padova, mentre del Francia ha fatto per molti anni la libraia e adesso si occupa di progetti legati alla lettura, collaborando con scuole e istituzioni private.

Questo è stato – Una famiglia italiana nei lager (Il Saggiatore) di Piera Sonnino

Questo è stato - Una famiglia italiana nei lager (Il Saggiatore) di Piera Sonnino

Torna in una nuova edizione per il Saggiatore (a cura di Giacomo Papi, con prefazione di Enrico Deaglio) Questo è stato – Una famiglia italiana nei lager di Piera Sonnino. L’autrice (1922-1999) nell’ottobre 1944 ha subito l’arresto e la deportazione, prima ad Auschwitz, poi a Bergen Belsen e Braunschweig: un manoscritto ritrovato di pagine battute a macchina, conservate per quasi mezzo secolo. Dieci anni dopo il ritorno a casa, dopo il ritorno alla vita, Piera Sonnino ha trovato il coraggio, la misura, la forza per sublimare la tragedia in racconto. La tragedia della deportazione e dello sterminio di tutta la sua famiglia nei campi di concentramento nazisti.

Una bambina e basta (HarperCollins Italia) di Lia Levi

lia levi

A più di 25 anni dalla pubblicazione, Lia Levi racconta ai bambini di oggi la sua storia di bambina sotto le leggi razziali. Il risultato è Una bambina e basta (HarperCollins Italia), illustrato da Zosia Dzierzawska. Vincitore del Premio Elsa Morante nel 1994, questo libro di culto (uscito per e/o) negli anni è entrato in centinaia di scuole.

Sempre HarperCollins Italia propone L’uomo che salvò la bellezza di Francesco Pinto, che nei suoi libri racconta aspetti a volte poco noti della storia italiana. In questo caso la storia del Monuments Man italiano. Il romanzo, infatti, è ispirato alla storia vera di un eroe che salvò gran parte del patrimonio artistico di Firenze dalle mani dei nazisti.

Il cielo in gabbia (SEM) di Leunens Christine

Il cielo in gabbia

Johannes Betzler è un diciassettenne timido, che subisce per anni la propaganda tanto da venire affascinato dalla figura del Führer. Abbracciando l’ideale nazista, entra a far parte della Gioventù hitleriana, fin quando un’esplosione, che lo sfigura, non lo costringe a ritirarsi. Al ritorno dai suoi genitori antinazisti, Johannes scopre che nella loro casa si nasconde Elsa, una giovane donna ebrea. Inizia così un gioco di controllo e odio, di amore e ossessione, fino a quando la guerra non finisce. Johannes è ormai schiavo della sua persona, e deciderà di non dire la verità sulla caduta del nazismo… Il cielo in gabbia di Christine Leunens (SEM, tradotto da Maurizia Balmelli) è il libro che ha ispirato Jojo rabbit, già vincitore di diversi premi e candidato agli Oscar in sette diverse categorie.

Le 999 donne di Auschwitz (Newton Compton) di Heather Dune Macadam

Le 999 donne di Auschwitz Heather Dune Macadam

Il 25 marzo del 1942, circa un migliaio di donne ebree nubili lasciarono Poprad, in Slovacchia, per salire a bordo di un treno. Ignare di ciò che stava per accadere loro, piene di speranza e orgoglio patriottico, indossarono i vestiti migliori, confidando nel futuro. Erano entusiaste all’idea di aiutare il proprio Paese lavorando in fabbrica, come era stato loro annunciato. Invece vennero condotte ad Auschwitz. La storia della prima ufficiale deportazione per il temibile campo di concentramento è poco conosciuta. Le vittime di quel 25 marzo non furono oppositori politici o ribelli partigiani. Furono donne inermi e giovanissime, inviate verso una morte certa. Lo straordinario lavoro di ricerca di Heather Dune Macadam (raccolto nel saggio Le 999 donne di Auschwitz, Newton Compton) racconta questa ignobile pagina di una delle fasi più buie della storia dell’umanità attraverso le interviste alle sopravvissute.

La storia di Sergio (Rizzoli) di Andra e Tatiana Bucci (con Alessandra Viola)

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Andra e Tatiana Bucci sono due sorelle sopravvissute all’Olocausto. La loro storia è stata al centro del film di animazione La stella di Andra e Tati che, prodotto dalla Rai, ha riscosso un successo internazionale. In questo volume, scritto con Alessandra Viola, già sceneggiatrice del cartone animato, le due sorelle ricordano il cugino Sergio, deportato ad Auschwitz-Birkenau insieme a sua madre Gisella, alla zia e alle cuginette. Il giorno che un uomo in camice bianco gli chiede se vuole rivedere la mamma, Sergio fa con decisione un passo in avanti. Sarà una delle cavie per gli esperimenti del dottor Mengele.

Radio Clandestina – Memoria delle Fosse Ardeatine (Einaudi) di Ascanio Celestini

ascanio celestini

La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perché da lì venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome – Antonio, Giovanni, Pasquale – e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare. Passandoci accanto distratti si può però pensare raccontino una storia corta come un trafiletto nei libri di scuola. Ma se la stessa storia la si ascolta invece dalla voce della sorella di Antonio, del padre di Pasquale o della moglie di Giovanni, allora si trasforma in una vicenda iniziata il 24 marzo del 1944 che non potrà finire finché qualcuno ne avrà il ricordo. Da queste memorie senza fine parte Ascanio Celestini per ricostruire l’azione di via Rasella e la rappresaglia nazista che la seguì. Il risultato, in libreria per Einaudi, è Radio Clandestina – Memoria delle Fosse Ardeatine (Einaudi, con un saggio di Alessandro Portelli, una nota di Mario Martone e le foto di Chiara Pasqualini).

Avevo 15 anni (Frassinelli) di Élie Buzyn

 Élie Buzyn Avevo 15 anni

Élie Buzyn, chirurgo ortopedico, è nato a Lodz nel 1929 ed è uno dei superstiti della Shoah. Dopo un lungo viaggio di ritorno dal campo di Buchenwald, nel 1956 si stabilisce in Francia e si laurea in medicina. Il bisogno di dimenticare lo spinge a farsi togliere dal braccio il tatuaggio con il numero. Solo cinquant’anni più tardi deciderà invece di diventare uno dei testimoni degli orrori dell’Olocausto. Nel 2014 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Legion d’onore. Frassinelli porta in libreria l’autobiografico Avevo 15 anni (traduzione di Elena Loewenthal e introduzione di Dario Disegni).

Ultima fermata Auschwitz (Rizzoli) di Eddy de Wind 

ultima fermata auschwitz eddy de wind

Eddy de Wind scrisse le sue memorie a 24 anni, nei giorni della liberazione del campo di sterminio. Trascrisse tutto, senza esitazioni, senza silenzi. Medico e psicoanalista, fu tra i primi a parlare della “sindrome da campo di concentramento”. Morì nello stesso anno in cui ci lasciò Primo Levi. Ultima fermata Auschwitz. Come sono sopravvissuto all’orrore 1943-1945 (Rizzoli) è un memoir straziante, in libreria in occasione dei 75 anni dalla liberazione di Auschwitz.

Eichmann. Dove inizia la notte (Fandango Libri) di Stefano Massini

Eichmann

In Eichmann. Dove inizia la notte di Stefano Massini viene ideata un’intervista di Hannah Arendt al gerarca nazista responsabile della soluzione finale, Adolf Eichmann. Prendendo spunto dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Hannah Arendt, l’autore crea un dialogo nel quale Eichmann non si rivela un mostro, bensì un uomo normale che, incalzato dalle domande della filosofa, si mostra come il ritratto dell’arrivismo e dell’interesse personale.

Sulle orme di un padre (Sperling & Kupfer) di Danielle Steel

Sulle orme di un padre Danielle Steel

Danielle Steel, autrice di numerosi bestseller, in Sulle orme di un padre racconta la storia di Jakob ed Emmanuelle, due ventenni salvati dalle truppe statunitensi dal campo di Buchenwald. I due decidono di ricominciare insieme una nuova vita a New York, dove accettano i lavori più estenuanti e malpagati, sorretti solo dal loro talento, dalla fede e dall’amore che li lega. Anni dopo il figlio Max ambisce a una fortuna più grande e si lascia abbagliare dal lusso, ma la strada intrapresa lo conduce a fallimenti e delusioni. È così che Max impara ad apprezzare l’esempio del padre, che aveva inseguito il sogno americano senza mai sacrificare l’integrità morale e gli affetti famigliari.

Mai più. Per non dimenticare (Giunti) di R. J. Palacio

mai più. per non dimenticare

R.J Palacio, dopo il successo di Wonder, debutta con il graphic novel Mai più. Per non dimenticare, una storia sulla memoria, sul coraggio e sulla gentilezza. Grandmère racconta di quando da ragazza, per sfuggire alla deportazione nazista, viene nascosta da una famiglia in un paese sotto occupazione; nella soffitta conosce Julien, un ragazzino amabile e coraggioso. Le illustrazioni ritraggono il 1940, ma le parole di Palacio descrivono un’epoca che ci sembra molto più vicina.

I bambini raccontano la Shoah (Sonda) di Maria Teresa Milano e Sarah Kaminski

I BAMBINI RACCONTANO LA SHOAH

Coltivare la memoria di bambini e ragazzi è responsabilità di ogni adulto, a casa, a scuola e in tutti i luoghi di crescita. Grazie al libro a cura Maria Teresa Milano e Sarah Kaminski, ai più giovani arrivano le testimonianze dirette di chi ha vissuto la tragedia della Shoah. L’obiettivo è quello di trasmettere il legame tra la storia (quella della dittatura, dei campi, che leggiamo sui libri di scuola) e le storie, quelle di chi è stato discriminato, umiliato, ucciso.

La ragazza dal cappotto rosso (Piemme) di Nicoletta Sipos

Nicoletta Sipos

Nives Schwartz non ha mai pensato che nella vita di sua madre Sara si celassero segreti di cui lei non sapeva nulla. Dopo la morte della donna, però, costretta a superare il dolore in fretta per occuparsi, sola, di tutte le incombenze che spettano a una figlia, Nives trova, dimenticata, una scatola di latta. Una vecchia scatola per i biscotti che stride con l’ordine maniacale di sua madre. In essa, una vecchia fotografia che ritrae due giovani sconosciuti, qualche biglietto e una lettera. Violare l’intimità di Sara non è nelle sue intenzioni, ma quelle pagine sembrano chiamarla e così, come per caso, Nives entra in un mondo di segreti e verità taciute per più di mezzo secolo, di cui non sospettava l’esistenza. Una donna di nome Bekka Kis aveva scritto, nel 1965, una lunga lettera a sua madre, confidandole le proprie paure, lo strazio mai dimenticato di essere sopravvissuta alla Shoah, di aver perduto tutto ciò che amava. E forse di aver causato la morte di tanti. Da quel momento, per Nives inizia un’indagine per ritrovare Bekka Kis, una ricerca che è anche uno scavo nei segreti più intimi della sua famiglia, un dissotterramento di verità incomprensibili per chi non ha vissuto quel mondo. In libreria per Piemme La ragazza col cappotto rosso, romanzo ispirato a una storia vera firmato da Nicoletta Sipos.

Hans Mayer e la bambina ebrea (Bonfirraro Editore) di Eleonora E. Spezzano

hans mayer e la bambina ebrea

Hans Mayer e la bambina ebrea è il suo romanzo d’esordio segna l’esordio di un’autrice giovanissima, la quattordicenne Eleonora E. Spezzano, che vive a Reggio Calabria dove frequenta il Liceo Classico. La trama ci porta a Varsavia, nel 1941: Hans Mayer è un ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario. Vive reprimendo un passato turbolento. È chiuso in un circolo vizioso di incertezze che lo hanno portato a riflettere sul suo ruolo. Niente nella città monotona che è diventata Varsavia gli fa credere che le cose un giorno possano cambiare. Una sera d’autunno il destino lo mette alla prova, giocando una delle sue carte più pericolose e lanciandogli una sfida inizialmente impossibile che con il tempo si trasforma nella sua unica ragione di vita. La sua casa diventa l’unico porto sicuro in mezzo all’enorme campo di battaglia in cui si è trasformato il mondo, il luogo in cui nascondere tutto ciò che le altre creature dalle divise verde bottiglia non devono vedere.
Il gelo crudele dell’Olocausto sta penetrando lentamente nel cuore degli uomini, ma Hans è pronto alla disobbedienza. Si ritroverà di fronte a un bivio, costretto a decidere se scommettere su tutte le sue sicurezze o rinunciare. L’innocente Marie è il suo segreto indicibile, la sua sfida al sistema, il suo inno alla libertà…

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