"Qual è lo stato della visibilità e come funziona la macchina del riconoscimento per le autrici e gli autori del panorama editoriale italiano?": i dati dell'indagine di "Ingenere", che per un mese ha analizzato i principali inserti culturali

È un tema di cui ci siamo spessi occupati, e su cui anche all’estero si dibatte, dati alla mano: e, a proposito di dati, ora arriva l’indagine di Ingenere.it che, va precisato, si riferisce a un periodo piuttosto limitato (e non considera siti e riviste online), offre alcuni spunti di riflessione.

“Qual è lo stato della visibilità e come funziona la macchina del riconoscimento per le autrici e gli autori del panorama editoriale italiano?”, la domanda di partenza. Per rispondere, Ingenere.it ha sfogliato gli inserti culturali delle testate più diffuse – Robinson (Repubblica), Domenica (Sole24Ore), La Lettura (Corriere della Sera), TuttoLibri (La Stampa), concentrandoci nello specifico sulle pagine dedicate ai libri.

L’indagine, eseguita all’interno dell’Osservatorio su donne e uomini nell’editoria, ha riguardato quattro settimane del mese di settembre 2018. Come spiega sempre il sito della rivista, il monitoraggio ha riguardato “quante autrici e quanti autori sono stati recensiti nell’arco di tempo stabilito, il genere di chi ha recensito (firme maschili e firme femminili), il tipo di spazi interessati all’interno dei singoli inserti (piccoli, medi, grandi, prime pagine), lasciando fuori dal computo le rubriche fisse”.

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In sintesi, “se le giornaliste culturali, infatti, scrivono il 30% in meno dei colleghi, le scrittrici recensite sono il 24% in meno degli scrittori. In particolare, sul totale delle recensioni sono 64 le autrici recensite (il 38%) contro 107 autori (62%), e le firme sono per il 35% femminili e per il 65% maschili”.

Per chi volesse approfondire, altri dati sono disponibili su Ingenere? Non stupisce, tra l’altro, che le donne vengano recensite “principalmente da altre donne, ma solo nel 57,6% dei casi, mentre gli autori vengono recensiti nel 79% dei casi da altri uomini”.

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