Sede dal 1951 delle riunioni degli Amici della domenica, che ospita ancora in occasione della prima votazione del Premio Strega, Casa Bellonci ha accolto tutta la letteratura italiana del secondo Novecento e di questo inizio di secolo

Nella casa romana di Maria e Goffredo Bellonci si è svolto l’annuncio dei lavori di trasformazione dell’appartamento in una casa museo. Sono intervenuti Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Albino Ruberti, Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca, e Raffaella Morselli, storica dell’arte e componente del CDA della Fondazione Bellonci, coordinati da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione.

Sede dal 1951 delle riunioni degli Amici della domenica, che ospita ancora in occasione della prima votazione del Premio Strega, la casa in via Fratelli Ruspoli ha accolto tutta la letteratura italiana del secondo Novecento e di questo inizio di secolo. È stata luogo di incontro tra il mondo dell’editoria, del teatro, del cinema, dell’arte, da un lato, e il mondo delle istituzioni e delle imprese, dall’altro, in anni come quelli immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale e al crollo del fascismo in cui la società italiana sentiva il bisogno di rinascere attraverso la costruzione di un solido tessuto sociale, risultato della collaborazione tra queste componenti fondamentali del nostro Paese. Dal concorso di queste energie e dall’amicizia tra Maria e Goffredo Bellonci e Guido Alberti, industriale con la passione per la cultura, nacque nel 1947 il Premio Strega.

Il Ministro Dario Franceschini ha dichiarato: “Casa Bellonci è abitata da storie, ricordi, opere d’arte e libri, custodisce la memoria del Premio Strega e dei più importanti protagonisti della cultura e della letteratura italiana che vi sono passati. Allo stesso tempo è un luogo vivo, dove persone e idee continuano a incontrarsi. Aprendosi al pubblico come Casa Museo lo sarà sempre di più”.

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