Nel Regno Unito vent’anni di deregolamentazione del prezzo del libro ha prodotto effetti spesso molto negativi per tante librerie. Nonostante questo, però, nelle Highlands scozzesi, un luogo magico e poco abitato, tanti librai "resistono" (anche in modo "ruspante"). Lo dimostrano queste immagini... - Il (mini)reportage de ilLibraio.it

Nel Regno Unito vent’anni di deregolamentazione del prezzo del libro (la messa fuori legge del Net Book Agreement risale alla metà degli anni ‘90) ha prodotto una forte concentrazione del mercato. Un esito prevedibile nel momento in cui la concorrenza tra punti vendita non è dipesa più dalla qualità dell’assortimento e dai consigli del libraio ma dalle risorse spendibili in sconti alla clientela e dunque dalla forza economica per imporre agli editori sconti sempre maggiori.

Mallaig
Mallaig

Prima le catene librarie hanno fatto sparire le librerie indipendenti, poi le grandi catene si sono mangiate quelle piccole (ad esempio Ottakar’s, che era molto diffusa in provincia), poi la grande distribuzione (il gigante Tesco innanzitutto) ha iniziato a vendere anche i libri e sono andate in crisi le due grandi catene rimaste: l’americana Borders (che alla fine ha chiuso tutti i punti vendita) e Waterstones (che non è fallita perché un finanziere russo l’ha acquistata e l’ha data in gestione a un libraio indipendente d’eccellenza). E nel mercato anglosassone oggi la fa da padrone innanzitutto Amazon.

Mallaig
Ullapool

In questo quadro è stata dunque una piacevolissima sorpresa scoprire che nelle Highlands Scozzesi hanno resistito (o stanno rinascendo) diverse piccole librerie. Alcune, come quelle di Dornoch e Ullapool, sono molto curate e probabilmente fanno quadrare i bilanci anche con la vendita di articoli collaterali per turisti.

Dornoch
Dornoch

Dornoch in particolare offre un’interessante selezione di libri di narrativa, saggistica e varia e ha uno scaffale particolarmente fornito sulla Scozia. Altre, come la libreria di Mallaig, sono più “ruspanti”. A Mallaig la libreria è ricavata in un container ma oltre a vendere libri è anche centro di animazione culturale per il villaggio.

(l’autrice è direttore editoriale della Vallardi)

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