"Se una città perde una libreria, perde una parte di sé". Per lo scrittore, autore di "Trainspotting", per sopravvivere alla crisi, le librerie devono trasformarsi in "caffè letterari"

Mentre lo scrittore James Patterson, negli Usa, difende le librerie indipendenti, le biblioteche scolastiche e promuove la lettura tra i ragazzi, con donazioni significative e progetti di vario genere, nel Regno Unito il collega Irvine Welsh (l’autore del cult Trainspotting tornerà nelle librerie italiane il 23 aprile con Godetevi la corsaGuanda), ha esortato i librai a “convertire” i propri negozi in caffè letterari, per sconfiggere la crisi. E a diventare veri e propri centri culturali.

“Tanti librai indipendenti stanno soffrendo la crescita della diffusione degli e-book”, analizza Welsh su thebookseller.com. “Penso che molte librerie locali sono diventate più ‘forti’ perché hanno deciso di trasformarsi in caffè letterari”.

Per Welsh, che è ottimista per il futuro, è importante che le librerie indipendenti sopravvivano: “Se una città perde una libreria, perde una parte di sé”.

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