Arriva anche in Italia il modello della "catena di librerie indipendenti”: le metrature dei negozi si riducono e si torna a puntare sulla figura del libraio-consigliere...

Come racconta un’inchiesta di Repubblica, nel mondo (che vive una fase non certo facile) delle librerie è in atto una sorta di “contro-rivoluzione”, che dagli Usa ora arriva in Italia.

Se, infatti, oltreoceano “le librerie indipendenti stanno avendo la loro rivincita — dal 2009 a oggi sono cresciute del 20% — in Europa sono i grandi a pensare in piccolo: riducono la metratura dei negozi e puntano sul vecchio libraio. Proprio lui, in carne, ossa e competenze”. Si fa dunque strada un nuovo modello commerciale: “La catena di librerie indipendenti” (definizione di James Daunt della catena inglese Waterstones).

Venendo all’Italia, Alberto Rivolta, che da dicembre guida la direzione operativa del Gruppo Feltrinelli con responsabilità diretta su Librerie Feltrinelli (catena che ha da poco rinnovato per altri 15 mesi i contratti di solidarietà per i suoi dipendenti), spiega che è in atto “una tendenza mondiale a ridurre la metratura, ma non è detto che questo significhi cambiare indirizzo. Si può pensare a una divisione degli spazi, alleandosi con aziende che hanno filosofie coerenti alla nostra per mirare a un ruolo più completo nella vita dei nostri clienti, di consulente a 360 gradi nell’intrattenimento culturale”. Aggiunge Rivolta: “Siamo una catena, per cui non possiamo rinunciare alla standarizzazione, ma stiamo studiando una formula ibrida e la definizione utilizzata da Daunt è quella che più ci convince”.

A sua volta, Mario Maiocchi, amministratore di Mondadori Retail, spiega: “Apriremo presto un nuovo store nel quadrilatero (nel cuore di Milano, ndr), ma di dimensioni più contenute, tra gli 800 e i mille metri quadrati e con all’interno un punto di ristorazione, integrato nell’esperienza d’acquisto. Un modello nuovo, che all’offerta dei libri affianca l’elettronica, i prodotti di intrattenimento e divertimento”.

Come ricorda Repubblica, “chi è sempre andata controcorrente, puntando sul piccolo anche quando il mercato sembrava prediligere i megastore, è stata la catena Giunti al punto”.  Sottolinea il direttore generale Jacopo Gori: “Abbiamo puntato su piccoli presidi nel territorio e su librai veri, niente commessi”.

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