Al via la 53esima edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna: i libri per i più piccini sono sempre più internazionali, visto che oltre un terzo dell’export complessivo dei diritti interessa testi per ragazzi

Sempre più internazionali, sempre più grandi: oggi la vendita dei diritti di libri per bambini e ragazzi è arrivata infatti a coprire oltre un terzo dell’export complessivo dell’editoria italiana (il 35,6% per la precisione). Tanto, tantissimo se si considera che ne esportiamo 2140, quando solo nel 2001 erano 486 (Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Quest’anno le buone notizie, in apertura della 53esima edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna, in programma da oggi al 7 aprile, arrivano anche sul fronte estero. Come informa un comunicato, infatti, l’editoria per i più piccini si impone infatti all’estero, al punto da vendere più diritti di quanti ne acquisti (2140, contro i 1917 acquistati). Un trend positivo che non solo conferma ma in prospettiva consolida e accresce il peso del segmento ragazzi nell’editoria italiana.

Anche in ambito nazionale – L’editoria per ragazzi nel 2015 cresce del +7,9% con un fatturato che raggiunge i 182milioni di euro (nei canali trade, esclusa la GdO: dati Nielsen per AIE). Se si considerano però tutti gli altri canali (toy center, uffici postali, fiere e saloni, GdO, ecc) l’Ufficio studi AIE stima circa 219,7milioni di euro (+ 5,3% rispetto all’anno scorso).

“L’alto livello qualitativo ha fatto crescere l’attenzione degli editori stranieri verso l’Italia in un momento storico in cui il mercato si sta aprendo a realtà come l’Europa dell’Est, l’India o la Cina – ha sottolineato la responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi di AIE, Francesca Archinto –. Si tratta di una prospettiva molto interessante perché in grado di creare una vera e propria commistione di stili che può portare ad arricchire ulteriormente l’offerta. Questo fattore da solo, sul fronte interno, non basta: per fare una seria azione di promozione alla lettura è necessario coinvolgere le scuole e le biblioteche. Solo facendo rete sarà possibile formare lettori consapevoli, curiosi e appassionati”.

I più piccoli leggono più libri ed e-book della media nazionale – Legge libri di carta il 47,5% dei 6-14enni, e ben il 52,5% dei 15-19enni (la media in Italia è il 42%). Sono più appassionati anche i giovani lettori di e-book: tra gli 11 e i 14 anni sono l’11,3%, tra i 15 e i 17 anni il 17,5%, tra i 18 e 19 anni addirittura il 19,8% (la media italiana è dell’8,2%). Sono solo alcuni elementi di “Lo specchio capovolto. Rapporto sull’editoria per ragazzi 2016”, a cura dell’Ufficio Studi dell’AIE, in uscita in ebook da oggi 4 aprile, in occasione dell’apertura della Fiera, e firmato da Gianni Peresson di AIE e da Pierdomenico Baccalario.

 

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