Signatura rerum
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Sinossi
Ogni ricerca «dovrebbe implicare una cautela archeologica, cioè regredire nel proprio percorso fino al punto in cui qualcosa è rimasto oscuro e non tematizzato. Solo un pensiero che non nasconde il proprio non-detto, ma incessantemente lo riprende e lo svolge può, eventualmente, pretendere all’originalità». Mettere in atto questa peculiare «regressione» significa riflettere sul metodo, nozione che Agamben tiene al di fuori degli orizzonti solo procedurali in cui una lunga tradizione filosofica ci ha abituati a collocarla. In un fitto dialogo con Foucault e Benjamin, Paracelso e Warburg, Overbeck e Melandri, l’indagine si concentra qui su tre figure concettuali: il paradigma, che permette di ricostruire quel capitolo mancante nella storia della logica occidentale che è la teoria dell’esempio; la segnatura, che, sulle tracce dei trattati rinascimentali e barocchi de signatura rerum, si rivela come l’operatore decisivo in ogni teoria dei segni, dalla linguistica alla psicoanalisi, dalla magia alla storia dell’arte; e, infine, l’archeologia, che risale a un concetto di origine che non resta isolato nel passato, ma, come le radici indoeuropee nella linguistica e il big bang nell’astrofisica, non cessa di agire nel presente per renderlo intellegibile. L’intreccio fra queste figure definisce lo spazio di un breve trattato sul metodo.
- ISBN: 8833946606
- Casa Editrice: Bollati Boringhieri
- Pagine: 144
- Data di uscita: 06-11-2026

