"Leggere non è solo una ricchezza privata, è una ricchezza per la società". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato il Salone del libro di Torino

Tra gli applausi dei ragazzi che lo hanno accolto come una star all’Arena Bookstock, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questa mattina, ha aperto il Salone del libro di Torino.  Dopo il discorso inaugurale, nel giro fra i padiglioni del Salone, il capo dello Stato è stato accolto con calore, tra foto urla e applausi, da bambini e ragazzi.

“La crisi non ha risparmiato libri e carta stampata. Ci sono tanti segni meno e tanti posti persi, ma nel contempo crescono nuove professionalità e nuovi spazi si aprono”. Queste le parole del presidente della Repubblica.

Leggere – ha aggiunto Mattarella – non è solo una ricchezza privata, è una ricchezza per la società, è un bene comune: è un antidoto all’appiattimento, è ossigeno per le coscienze, leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”.

Sull’argomento Iva sugli e-book il presidente ha dichiarato: “L’Italia ha fatto bene, a partire dalla legge di stabilità 2015, che ha portato l’Iva per gli e-book, i libri elettronici, al 4% come per i libri di carta, mi auguro che questa diventi in Europa una regola condivisa, e comunque, che questa regola non venga ostacolata”.

In merito al diritto d’autore: “Merita una tutela più attenta di quanto non siamo capaci di garantire”.

Sul mercato economico e sui libri: “La lettura è libertà, ma poi c’è il mercato con il quale misurarsi e il mercato è una cosa seria, va affrontato con rispetto. Ma i valori del mercato non sono i soli a cui tutto deve conformarsi. Non si vive soltanto del qui e ora e il profitto non è solo quello economico”.

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