L'ingresso del ministero dei Beni Culturali nella Fondazione per il libro, che organizza il Salone di Torino, si allontana...

L’ingresso del ministero dei Beni Culturali nella Fondazione per il libro, che organizza il Salone di Torino, giunto alla 30esima edizione e da quest’anno diretto dallo scrittore Nicola Lagioia, si allontana. Intervistata da La Stampa, Rossana Rummo, a cui Dario Franceschini ha affidato il dialogo con il Salone, ha chiarito: “Il Mibact non sta facendo melina sull’approvazione del nuovo Statuto della Fondazione per il Libro. Abbiamo perplessità vere circa un articolo del documento che prevede una responsabilità diretta dei soci fondatori dal punto di vista gestionale e quindi finanziario. Si tratta di un ostacolo giuridico non da poco, che di fatto obbligherebbe il ministero ad accollarsi anche debiti pregressi ed eventuali futuri”.

Rummo ricorda che “il ministero, per la sua stessa natura giuridica, non può andare incontro alla possibilità di farsi carico di problemi economici dei quali sarebbe tenuto a risponderne davanti alla Corte dei Conti”. E aggiunge: “Non le nascondo che abbiamo difficoltà tutt’altro che teoriche, e a quanto mi risulta anche il Miur sta ripensando alla questione, per lo stesso tema della responsabilità, ma certo io non posso parlare a nome loro”.

C’è però almeno una certezza positiva per il Salone: Rossana Rummo specifica infatti che i 300mila euro promessi dal ministero alla manifestazione sono stati “già deliberati”. La questione resta dunque aperta.


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