"La libreria di un lettore non è un luogo banale. È la sua storia, la personalità che si è fortificata grazie ai libri ingialliti della propria giovinezza...". Su ilLibraio.it Ilenia Zodiaco prova a rispondere a una domanda che "tormenta" tanti lettori: con quale criterio tenere in ordine la propria biblioteca (ordine alfabetico, per editore, per anno, per distinzione tra titoli letti e non...)?

La libreria di un lettore non è un luogo banale. È la sua storia, la personalità che si è fortificata grazie ai libri ingialliti della propria giovinezza; gli amici che ha frequentato e i doni che gli hanno fatto, ben tenuti sullo scaffale in alto o sempre vicini, sul comodino; i tristi e impersonali regali che ha ricevuto a natale che se ne stanno impolverati in seconda o tripla fila dietro a personaggi ben più illustri.

Come ogni cosa, la libreria assume un aspetto diverso per ogni lettore che la abita. Conosco un ragazzo che per molti anni ha tenuto tutti i suoi libri in una grande valigia (sì, anche quando non viaggiava). Doveva tenere solo l’essenziale ma in qualche modo riusciva sempre a incastrare nuovi libri negli interstizi infinitesimali di un bagaglio da stiva mal ridotto. C’è chi si deve accontentare di una traballante libreria in compensato (economica ma soggetta a crolli plurimi); c’è qualche privilegiato che ha a disposizione una stanza tutta per sé, uno studio confortevole o un bugigattolo che ha rimediato nel sottoscala; c’è chi ha messo insieme tante librerie, chi invece tiene libri impilati in colonne sul pavimento; chi tiene giusto i suoi preferiti, il resto in biblioteca; chi ancora deve tirarli fuori dagli scatoloni dopo un trasloco e ha poi pensato che uno scatolone non è il peggiore dei posti in cui custodire le proprie letture. Insomma, ogni libreria è un luogo a sé.

Il modo in cui ordiniamo i libri non è solo calcolo (ordine alfabetico, per editore, per anno, per distinzione tra libri letti e non) ma è una scelta sentimentale. Tengo i libri di cui non riesco a liberarmi (una volta mi hanno regalato la biografia di un golfista, io non so nemmeno le regole di quello sport, immaginate la voglia di leggerlo, ma a quanto pare nemmeno i più grandi appassionati di golf sono interessati a farlo al posto mio) in una libreria separata che se ne sta al buio, in corridoio e ben nascosta. Sì, le librerie sono delle società in miniatura: esistono anche i rinnegati e i lebbrosi. Forse uno dei pochi posti al mondo in cui è ben tollerata la discriminazione è proprio la libreria. Invece nello scaffale accanto al letto, il posto più bello della casa, tengo con scrupolo meticoloso tutti i libri della mia infanzia. Al contrario del resto della libreria – ordinata per editore per ragioni cromatiche e geometriche – qui regna sovrano il caos: edizioni tutte diverse, libri di diverso formato, colore, grandezza. Ma per il lettore, queste illogiche combinazioni, acquistano un ordine proprio: li ho letti tutti quando ero piccola. La dimensione interiore dei lettori si riflette inevitabilmente negli scaffali della propria libreria.

Come ordinare la libreria quindi è una scelta assolutamente personale, questo è chiaro. L’argomento allora si esaurisce in fretta? Nient’affatto. E lo dimostra questa nuova moda di disporre i libri alla rovescia, non mostrando il dorso, per intenderci, ma le pagine. Ci sono sempre nuovi modi di far arrabbiare noi topi da biblioteca. Questo ovviamente ribalta tutto quello detto fin ora: come si fa a giudicare un lettore dalla libreria (e lo facciamo tutti) entrando in casa sua, se tutto quello che vediamo sono pagine e pagine? Al massimo possiamo disquisire qualche minuto sull’ossessione verso le riviste d’arredamento che l’ha spinto verso una tale follia.

Comunque tocca rassegnarsi: che voi abbiate una libreria piccina come quelle delle case delle bambole o che voi abbiate un intero appartamento disseminato dai libri (la celeberrima libreria destrutturata), siete destinati a essere giudicati dall’occhio severo degli altri bibliofili. Lo sappiamo, i libri sono importanti: maneggiateli con cura, teneteli al riparo dai tarli e prendeteli ogni tanto per leggerli da cima a fondo (attenzione però al dorso).

L’AUTRICE – Qui tutti gli articoli e le recensioni di Ilenia Zodiaco per ilLibraio.it

nota redazionale: nell’immagine in alto, la libreria di Karl Lagerfeld – stilista, fotografo e regista tedesco, ma soprattutto icona della moda – che ama i libri, e che a casa sua, nel cuore di Parigi, ha fatto costruire una spettacolare biblioteca in cui tutti i volumi sono disposti orizzontalmente

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