Romanzo bestseller giapponese, "La ragazza del convenience store" di Murata Sayaka racconta la storia di una giovane commessa. Diversa da tutti...

Negli occhi degli altri, Keiko è sempre stata la ragazza strana. Le persone che la circondano, tanto a scuola quanto in famiglia, non riescono a capire, né tantomeno ad accettare, la sua bizzarra personalità: il carattere di Keiko si basa su una logica ferrea che depura il suo comportamento da qualunque compromesso con le irrazionali convenzioni sociali, cosa che le rende difficile, se non impossibile, inserirsi nella società giapponese, tradizionalmente conformista.

Per questo motivo, fin da ragazzina, Keiko si fa schiva, introversa, e finisce col lasciare gli studi a diciotto anni per lavorare in un piccolo supermercato aperto ventiquattrore su ventiquattro, un convenience store, nel tentativo di rientrare in qualche sorta di “normalità”, o quella che il mondo considera tale. A trentasei anni è ancora lì, abbattuta dalla quotidianità che continua a rifiutarla, etichettandola ancora una volta come quella strana, diversa. Almeno finché non si trova davanti qualcuno ancora più strano di lei: il collega Shiriba, convinto di vivere nell’epoca preistorica e in cerca di moglie.

Con più di 600.000 copie vendute in Giappone, arriva anche in Italia La ragazza del convenience store (edizioni e/o, traduzione di Gianluca Coci), romanzo della scrittrice giapponese Murata Sayaka.

L’autrice, nata nel 1979, si ispira alla propria esperienza personale di commessa in un konbini, un convenience store, per costruire la storia di Keiko, personaggio disarmante nel suo rigore logico e nella sua personalità priva di convenzioni, che fornisce al lettore una nuova affascinante prospettiva sul mondo e sulla società.

Nota: l’immagine in alto è di © Bungeishunju Ltd.

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