Nelle sale dall’1 gennaio il film “Nosferatu”, remake scritto, diretto e co-prodotto da Robert Eggers. E in libreria arriva “Shin Nosferatu” di Roberto Recchioni, una reinterpretazione a fumetti della storia del conte Orlok che ricalca le atmosfere oscure e i silenzi dell’indimenticabile film di Murnau – I particolari
I vampiri si riprendono la scena… Arriva infatti nelle sale l’1 gennaio Nosferatu, il remake scritto, diretto e co-prodotto da Robert Eggers dell’omonimo capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922, che fa seguito a un precedente remake, Nosferatu, il principe della notte, firmato nel 1979 da Werner Herzog.
Intervistato da Repubblica, il regista del film nelle sale a inizio anno ha raccontato: “Non volevo che il pubblico potesse vedere dentro l’oscurità, voglio che veda l’oscurità stessa“. E ancora: “Ho visto per la prima volta Nosferatu di Murnau quando avevo nove anni. L’interpretazione di Max Schreck e il trucco mi colpirono profondamente. Poi al liceo ho diretto una rappresentazione di Nosferatu con la mia amica regista Ashley Kelly Tata, abbiamo allestito uno spettacolo tutto in bianco e nero, dal trucco ai set. Quell’esperienza ha forgiato la mia identità di regista. Questo è il mio film più personale, pieno di ricordi…”.
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Dal film al fumetto: sì, perché Edizioni BD presenta, sempre a inizio anno, Shin Nosferatu di RRobe (Roberto Recchioni), con la prefazione di Marco Manetti dei Manetti Bros., volume presentato come “una magnetica rivisitazione della figura del celebre vampiro che ha fatto la storia del cinema”.
Recchioni, prolifico creatore di storie tra fumetti, libri, giochi e film, e autore per Edizioni BD de Il Corvo: Memento mori e Battaglia, si confronta stavolta con uno dei personaggi più iconici del cinema horror.
Nato come un adattamento cinematografico del Dracula di Bram Stoker in aperta elusione del copyright, il film Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau è considerato oggi un capolavoro dell’espressionismo tedesco.
Proprio come un vampiro destinato a non morire e capace di rigenerarsi in eterno, ora Nosferatu, con la scrittura e i disegni di Recchioni, diviene Shin Nosferatu, (dove “Shin” significa sia “nuovo” che “vero”), una reinterpretazione a fumetti della storia del conte Orlok che ricalca le atmosfere oscure e i silenzi dell’indimenticabile film di Murnau, rileggendone il mito secondo fascinazioni provenienti dalla sensibilità punk dell’autore e dal manga.
I cani sembrano impazziti, nel cuore della notte. Il vento ulula più forte dei lupi, mentre sogni fatti di tenebra si insinuano nella mente della giovane Ellen. Un oscuro richiamo di sangue e lussuria. Qualcosa sta arrivando, attraverso il mare. Qualcosa di terribile e antico…
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Il risultato è un racconto “gotico e oscuro, sospeso tra orrore, malìa ed eros“. Nella prefazione che apre il volume il regista Marco Manetti confessa: “Dracula mi ha ossessionato per tutta la vita, costantemente. Mi ha sempre ispirato, terrorizzato, affascinato, attratto…”.
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E, prosegue: leggendo Shin Nosferatu “sono riuscito a emozionarmi per l’ennesima volta” e “anche a trovarci qualcosa di nuovo pur sentendo, ancora una volta, la familiare sensazione di essere stato perseguitato dal conte Dracula/Orlok”.
Al culmine del suo potere diabolico e ammaliante, Nosferatu sprigiona il fascino senza tempo del vampiro in una rilettura ricca di riferimenti al mondo del cinema e dell’arte, del fumetto…
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