Piratare un ebook può portare a 3mila dollari di penali. Negli Usa è stata concessa l’approvazione definitiva allo storico accordo da 1,5 miliardi di dollari nella class action intentata contro Anthropic per violazione del copyright nella creazione dei suoi modelli linguistici su larga scala. Quasi 120mila le autrici e gli autori coinvolti (con 480mila opere, scaricate da torrent pirata) – I particolari
Dopo un’attesa più lunga del previsto, si è tenuta oltreoceano l’udienza in cui la giudice Araceli Martínez-Olguín ha deciso di concedere l’approvazione definitiva allo storico accordo da 1,5 miliardi di dollari nella class action intentata nel 2024 contro Anthropic per violazione del copyright nella creazione dei suoi modelli linguistici su larga scala (si tratta del più grande mai raggiunto in una causa di questo tipo oltreoceano).
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Come abbiamo raccontato, riprendendo anche la ricostruzione dell’agenzia Reuters, sono quasi 120mila le autrici e gli autori (oltre ad altri titolari di diritti d’autore) che hanno chiesto una parte del risarcimento per l’utilizzo non autorizzato dei loro libri. In particolare, le richieste di risarcimento sono state presentate per il 91% delle oltre 480mila opere coperte dall’accordo.
Anthropic (suo il chatbot Claude), va ricordato, se n’è servita per l’addestramento dell’intelligenza artificiale dopo averli scaricati da torrent pirata come Library Genesis e Pirate Library Mirror.
Come si legge su Publishersweekly.com, nella sua sentenza la giudice ha stabilito che l’accordo “fornisce un sollievo significativo ai beneficiari dell’accordo, data la ragionevole gamma di possibili risarcimenti, e soprattutto considerando che un ulteriore contenzioso sarebbe stato probabilmente complesso, costoso, lungo e rischioso“.
Per Araceli Martínez-Olguín il pagamento stimato per ciascuna opera (circa 3mila dollari), “è quattro volte superiore all’importo minimo previsto dalla legge per i danni causati da violazioni intenzionali“, ed è “quattro volte superiore al minimo previsto dalla legge per la violazione ordinaria, che è anche il risarcimento più comune nei casi di violazione del diritto d’autore (pari a 750 dollari)”.
Maria Pallante, presidente e CEO dell’Association of American Publishers, ha dichiarato: “Plaudiamo all’approvazione definitiva di questo accordo, che rappresenta una vittoria importante nella più ampia battaglia per ritenere le grandi aziende tecnologiche responsabili della loro appropriazione indebita di proprietà intellettuali e creative che appartengono chiaramente ad autori ed editori”.
Come ha ricostruito nei mesi scorsi il Corriere della Sera, dopo la sentenza del giugno 2025, che aveva confermato l’uso legittimo delle opere ma confermato la violazione del copyright, lo scorso settembre Anthropic “aveva accettato di scendere a patti e pagare 3mila dollari ai 500 mila autori le cui opere sono state piratate”.
Piratare un ebook, dunque, può portare a 3mila dollari di penali…
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