A pochi passi dall’Università Statale, nel decimo anniversario della scomparsa del Premio Nobel per la Letteratura, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di Largo Dario Fo. L’assessore Tommaso Sacchi ha anticipato che la palazzina Liberty riaprirà e che alla fine dell’anno sarà protagonista di un ricordo dell’attore e drammaturgo – I particolari
A pochi passi dall’Università Statale, in via Francesco Sforza, di fronte al civico 41, nel decimo anniversario della scomparsa del Premio Nobel per la Letteratura, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di Largo Dario Fo (1926-2016), con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala. Quest’ultimo ha scoperto la targa insieme a Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame. Presente, tra gli altri, anche l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
“Non abbiamo voluto perdere nemmeno un giorno”, ha spiegato Sala (l’intitolazione è infatti avvenuta nel primo giorno possibile secondo le regole comunali, ndr). “Trovare qualche definizione per lui sarebbe parziale e banale. Rinuncio a definire l’arte di questo genio che la nostra città ha potuto godere per tanto tempo”, ha aggiunto Sala.
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Il capoluogo lombardo rende omaggio a Fo

Nel corso della cerimonia con cui il capoluogo lombardo rende omaggio a Fo sono stati letti alcuni brani della sua opera più nota, Mistero Buffo, e c’è stata anche un’esibizione di Lodo Guenzi, che ha recitato un brano da Morte accidentale di un anarchico.
“Dieci anni fa pioveva e oggi splende il sole”, ha sottolineato Mattea Fo, nipote di Dario e Franca. Che si augura che “il Comune riapra la palazzina Liberty intitolata a Dario Fo e Franca Rame e che sviluppi un progetto concreto su quello spazio che, confidiamo, diventi veramente un luogo per la memoria e la valorizzazione del loro teatro, dando tanto spazio ai giovani“.
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Come riporta l’Ansa, a questo proposito, Tommaso Sacchi ha anticipato che la palazzina riaprirà e che “alla fine dell’anno sarà protagonista di un ricordo di Dario Fo. Organizzeremo qualcosa di speciale con la fondazione. L’abbiamo restaurata, è stato un restauro complicato, ma il piano terra ora è pronto a ospitare il teatro e la parola nel segno di quello che è stato Dario Fo”.
I libri di Dario Fo

Ricordiamo che i libri dell’attore, regista e drammaturgo, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, sono pubblicati da Guanda. Tra questi, Il mondo secondo Fo – Conversazione con Giuseppina Manin, L’amore e lo sghignazzo, L’Apocalisse rimandata, Una vita all’improvvisa (con Franca Rame), La Bibbia dei villani, L’osceno è sacro, Il Boccaccio riveduto e scorretto, Il Paese dei misteri buffi (con Giuseppina Manin), Un clown vi seppellirà (con Giuseppina Manin), Ciulla, il grande malfattore (con Piero Sciotto), Storia proibita dell’America, Dario e Dio (con Giuseppina Manin), Quasi per caso una donna – Cristina di Svezia, Il Barbarossa e la beffa di Alessandria, Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano, Mistero buffo (con Franca Rame), Morte accidentale di un anarchico, Ruzzante, Le Commedie (volume I), Arlecchino (con Franca Rame), Johan Padan a la descoverta de le Americhe (con Franca Rame), La figlia del papa, C’è un re pazzo in Danimarca, Johan Padan a la descoverta de le Americhe (con Franca Rame) e Manuale minimo dell’attore (con Franca Rame).
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