Nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele (a Expo appena cominciato) si è appena concluso il restyling della libreria Feltrinelli. Tanto bianco, tanto legno, un'area eventi rinnovata. Librai al centro (che diventano “Personal Bookshopper”). Roberto Rivellino, direttore generale del gruppo, parla di fatturato 2014 "in linea con il mercato, che ha perso circa il 2,5%", e di ripresa a inizio 2015. E dice la sua su Mondadori-Rcs Libri... - Guarda le immagini e scopri cos'è cambiato

Dopo il recente rinnovo della libreria Rizzoli Galleria, nel cuore di Milano, a due passi da piazza Duomo, e a Expo appena cominciato, ecco un altro restyling che si è appena concluso, quello della Feltrinelli (che inaugurò nel 1999),  al piano -1 della stessa storica Galleria, frequentatissima dai turisti, e che negli ultimi mesi è molto cambiata.

E’ il primo impatto, visivo, fisico, a dire quanto è cambiata la libreria: e nella nuova libreria Feltrinelli (la catena comprende 106 librerie dirette e 14 in franchising, oltre al sito di e-commerce)  si nota subito “tanto bianco alle pareti, tanto legno ovunque, chiaro, grezzo, un po’ scandinavo. Di legno il parquet, di legno i mobili, di legno gli scaffali e bianche le pareti, ravvivate dal rosso della segnaletica e delle pareti di fondo”.

Insieme alla luce, spiega il comunicato ufficiale, “il grande sforzo del progettista, sempre lo studio di Miguel Sal che accompagna le aperture di Feltrinelli da ormai quindici anni, è stato di ricavare tanto spazio per i clienti, corridoi ampi, spiazzi e slarghi, una disposizione degli arredi che rafforza la sensazione di apertura e respiro data dall’illuminazione e che rende agevole la ricerca e la consultazione”.

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Quanto ai numeri della libreria,  la superficie di vendita è pari a 2.500 mq, e l’assortimento comprende 70mila titoli (18mila cd e 8mila libri), e 60 addetti.

Nel comunicato di presentazione si parla anche del ruolo che avranno i librai: “Una libreria è un luogo dove tanti amano andare, anche a prescindere dalle necessità di acquisto. Ci si va volentieri perché ci si trova bene, è un luogo di scoperte ed è un luogo di relazioni. A partire dal libraio, presenza discreta ma sempre immediatamente raggiungibile e consultabile, portatore di competenza e passione che deve diventare attiva condivisione con i clienti. In Duomo, il libraio diventa “Personal Bookshopper”, a contatto continuo con i clienti. Per questo vengono, se non abolite, ridotte le postazioni Info mentre tutti i librai vengono dotati di un tablet” che riporta la disponibilità di libri, cd, dvd e oggettistica.

La Feltrinelli Duomo “non sarà solo assortimento e ambienti”. In fondo alla ex Ricordi, “nasce un’Area Eventi attrezzata con poltrone per la lettura e la sosta, con un pianoforte e un impianto di amplificazione”, un luogo “dove gli autori e gli artisti si incontrano non solo attraverso le loro opere”. Spazio a presentazioni di libri, show-case musicali, rassegne di giovani talenti della musica classica. E la mattina della domenica, alle 11.30, animazioni e laboratori per bambini.

Come riporta l’Ansa, Roberto Rivellino, direttore generale del gruppo Feltrinelli, ha spiegato che il fatturato 2014 del gruppo “è in linea con il mercato che ha perso circa il 2,5%”. Aggiungendo: “Nei primi mesi del 2015 è andata leggermente meglio perché il mercato dei libri ha dato un segnale di risveglio e il mercato di cd e dvd ha avuto un rimbalzo”.

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Rivellino ha detto la sua anche sulla probabile acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori: “La speranza è che le aggregazioni non rappresentino una compressione degli spazi di libertà”. Per il manager, inoltre, “Feltrinelli può trarre benefici nella parte alta della filiera e nel retail”. Il direttore generale ha concluso: “Abbiamo un marchio talmente forte, anche nel percepito dei clienti, che possiamo difenderci”.

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