L’Open School è un momento importante: la scuola viene aperta per permettere ai genitori e ai ragazzi che devono iscriversi di visitarla. Su ilLibraio.it, Isabella Milani, insegnante e blogger, offre una serie di utili consigli per fare la scelta giusta (sia nel caso delle elementari, sia in quello delle medie, inferiori e superiori) e non decidere in base alla "comodità" o alle "voci" che circolano su un determinato istituto...

L’Open School è il giorno in cui la scuola viene aperta per permettere ai genitori e ai ragazzi che devono iscriversi di visitarla. È ovvio – come è giusto che sia – che visitare una scuola durante l’Open School significa vederla nella sua forma migliore: pulita e ordinata più del solito, e organizzata in modo da mostrarsi al meglio. Se c’è un buco nel muro verrà in qualche modo coperto, verrà messa una pianta vicino alla presidenza e vi verranno mostrate solo le aule migliori. Un po’ come quando viene un ospite a casa nostra e vogliamo fare bella figura.

Ci saranno alcuni insegnanti (tutti volontari) che vi accoglieranno e vi presenteranno la scuola. Alle medie e alle superiori incontrerete anche un certo numero di alunni della scuola (tutti volontari, ma invitati dagli insegnanti per aiutarli), che vi accompagneranno e potranno darvi spiegazioni e rispondere alle vostre domande. Non incontrerete gli alunni più indisciplinati che, anche se si offrissero volontari, non sarebbero accettati come collaboratori per la presentazione della scuola. E anche questo è logico che sia così.

Nei vari ordini di scuola, vi verrà mostrato tutto quello che la scuola può offrire: il laboratorio di scienze, di arte, di lingue, di chimica, di cucina, di fisica, di scultura, di cucito; la biblioteca, la palestra, il teatro, l’aula magna, l’aula per il gioco, il dormitorio, la mensa, l’aula multimediale, la dotazione di lavagne LIM.

Vi illustreranno tutte le attività che vengono svolte nella scuola e che rappresentano un’opportunità per i bambini o per i ragazzi: il doposcuola, le certificazioni linguistiche, i progetti di potenziamento della matematica, del latino, dell’informatica; la possibilità di partecipare a corsi di nuoto, di arrampicata, di pattinaggio, di teatro, di fotografia, di altre lingue straniere.

Vedrete, magari, i video delle gite scolastiche; assisterete a brevi spettacoli teatrali, a esibizioni del coro, a piccoli concerti, a esperimenti di chimica, o di fisica; vi verrà spiegato come viene organizzata la raccolta differenziata, o come viene curato il giardino della scuola. Le attività che si svolgono nelle scuole oggi sono infatti moltissime.


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Andare all’Open School è molto importante, ma non è solo in base alle nostre impressioni sulla scuola che dobbiamo scegliere qual è la scuola migliore per i nostri figli. Ecco qualche consiglio:

1. Tenete conto del fatto che tutto quello che vi viene presentato c’è (aule, laboratori, progetti, opportunità varie), ma vostro figlio non utilizzerà tutto, perché non tutti gli insegnanti usano i laboratori a disposizione o organizzano tutte quelle attività, perché sarebbe impossibile. Ci sono insegnanti di lingue che usano sempre il laboratorio di lingue e altri che non lo usano mai; insegnanti di italiano che organizzano attività teatrali per le loro classi e altri che non fanno teatro, e così via: è una questione di metodo di insegnamento e di priorità. Quindi: se a voi o a vostro figlio interessa qualche laboratorio chiedete se lo farà sicuramente o no.

2. Se il vostro bambino va alla scuola dell’infanzia o alla scuola elementare non portate il bambino con voi, perché dovete guardare e ascoltare con attenzione. Non è lui che deve decidere, perché è troppo piccolo, ma voi, che siete i genitori. Guardatevi intorno: osservate le sedie e i tavoli, i banchi; chiedete di vedere i giochi, i giocattoli e i libri; controllate se c’è un giardino abbastanza grande e sicuro, se le aule sono sicure, se i servizi igienici sono in buono stato; come è il dormitorio per i più piccoli; informatevi sulla mensa e su chi la gestisce. Guardate se la scuola è accogliente, se le classi sono ampie e colorate, se l’arredamento è a misura di bambino, se ci sono aule per le attività di gruppo. Fate molta attenzione alla sicurezza in ogni zona della scuola. Osservate i disegni alle pareti, gli oggettini fatti dai bambini, che probabilmente saranno esposti.Chiedete di vedere i libri a disposizione dei bambini: il numero e lo stato dei libri dice molto di una scuola. Vi verranno descritte le attività che i bambini faranno: ascoltate bene perché sono molto importanti. Chiedete spiegazioni se non capite qualcosa: gli insegnanti sono lì per voi.


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3. Andate all’Open School della scuola media con vostro figlio e vostro marito o vostra moglie. Lasciate ai nonni i bambini più piccoli e gestite il vostro bambino, perché una scuola è un luogo da rispettare. Scegliere una scuola media invece di un’altra può fare molta differenza. Non scegliete una scuola solo perché è più comoda: trovate delle soluzioni alternative, se quella vicina a casa non vi convince, perché se sbagliate potete avere davanti tre (o più) anni pieni di preoccupazioni. Mi spiego meglio: se vostro figlio è un ragazzino che si comporta bene e studia siete già metà dell’opera. In realtà, una scuola media che avesse anche qualche carenza non danneggerà vostro figlio in modo significativo come pensate: saprà riprendersi alle superiori. La scelta della scuola è di estrema importanza soprattutto se il vostro bambino ha un comportamento per il quale viene rimproverato spesso o se ha difficoltà nello studio. Tutte le scuole dovrebbero attivare strategie per far sì che ogni bambino superi le sue difficoltà, ma non accade sempre, purtroppo. A tutti i genitori che visitano una scuola media dovrebbero interessare molto le priorità: ci sono scuole che tendono a concentrarsi di più sui ragazzi più bravi e altre che si dedicano molto ai ragazzi difficili. A questo punto sembrerebbe semplice che i genitori dei ragazzini più bravi scegliessero la scuola dove vengono seguiti di più gli alunni più bravi, dove vengono formate classi “scelte”, possibilmente con pochissimi bambini stranieri, dove i genitori fanno a gara ad aiutare i figli e a mandarli a lezione, in un’atmosfera competitiva, convinti che questo li farà affrontare meglio le superiori. Ma non è così. Le scuole devono essere lo specchio della società in cui i vostri figli vivranno. L’Italia è una società sempre più multietnica e se andate in una scuola media e fra i ragazzi che vi accoglieranno non ci sono stranieri guardate la cosa con molto sospetto. Chiedetevi se può essere un caso. Rispondo io: no. Quando impareranno a essere accoglienti verso chi è straniero o in qualche modo diverso, se non a scuola? Ascoltate quello che spiegano gli insegnanti, ponete tutte le domande che i vengono in mente, ma chiedete che cosa viene fatto nella scuola per aiutare i ragazzi in difficoltà, di qualsiasi difficoltà si tratti. E chiedetelo anche se vostro figlio è bravissimo, perché se i ragazzi difficili non vengono gestiti a aiutati, vostro figlio si troverà spesso in situazioni di disagio. Se vi dicessero che nella scuola non ci sono alunni difficili guardate anche questo con sospetto: non esistono scuole dove non ci sono ragazzi bisognosi di aiuto e attenzione, ragazzi difficili o con problemi fisici o psicologici.


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4. Se vostro figlio deve iscriversi alla scuola superiore il concetto più importante è questo: deve scegliere lui. Iscrivere per forza un ragazzo che non ha una preparazione adeguata e che non ha nessuna voglia di studiare a una scuola troppo difficile per lui significa condannare lui e voi ad anni difficili. Perché? Che senso ha? Una buona scelta è quella che tiene conto soltanto delle capacità e delle attitudini del ragazzo. Potete consigliarlo, cercare perfino di convincerlo, ma non dovete mai imporgli una scuola che non si sente di fare, o impedirgli di frequentare la scuola dei suoi sogni perché non piace a voi.  Portatelo – possibilmente già in seconda media- a visitare il maggior numero possibile di scuole. In terza tornateci di nuovo, anche due volte. Una scelta deve prevedere più opzioni. Se per esempio lui dice che vuole visitare soltanto un istituto, pretendete che visiti anche altre scuole, perché per scegliere bisogna avere davanti più possibilità.

In generale, in tutti gli ordini di scuola, vi consiglio di andare fuori dalle scuole all’uscita e osservate come escono i ragazzi: in una buona scuola i ragazzi escono allegri anche se sono stanchi, non si abbandonano a urla, non litigano fra loro; salutano i professori che passano. Non devono uscire sfiniti, arrabbiati, depressi. Una buona scuola deve mirare a fare stare bene gli alunni.

Vi do anche un altro importantissimo consiglio: non ascoltate assolutamente quello che “si dice” di una scuola. Ci sono scuole che hanno la fama di essere ottime solo perché si trovano in quartieri ricchi dove i ragazzi vengono imbottiti di lezioni private. Ma non è detto che questo sia giusto. Ce ne sono altre che vengono considerate negativamente perché si dice, per esempio, che “sono piene di stranieri”, come se questo significasse qualcosa, mentre capita spesso che “quegli stranieri” sono i più bravi della classe. Ci sono scuole sconsigliate da genitori che provano rancore perché il figlio è stato bocciato o per altre ragioni insignificanti. Rendetevi conto del fatto che se una certa scuola è la scelta giusta per vostro figlio e la scartate perché vi viene dato un consiglio sbagliato potete danneggiarlo.  Scegliete da soli.

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L’AUTRICE – Isabella Milani è lo pseudonimo di un’insegnante e blogger che ha trascorso la vita nella Scuola. Per Vallardi ha pubblicato L’arte di insegnare – Consigli pratici per gli insegnanti di oggi. Qui il suo blog.

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