Firmato a Milano uno strumento di sviluppo delle politiche di promozione del libro e della lettura, adottato dal Comune e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire. Il ministro dei Beni Culturali Franceschini: "Il "Patto è un modello per le altre città" - Quello che c'è da sapere

Questa mattina, in occasione di Bookcity, è stato siglato il “Patto di Milano per la lettura”, strumento di sviluppo – come spiega un comunicato – delle politiche di promozione del libro e della lettura adottato dal Comune di Milano e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta a livello locale e metropolitano.

All’incontro ha preso parte anche il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini. Che, tra le altre cose, ha sottolineato che il “Patto è un modello per le altre città”, e che presto “saranno coinvolti i comuni dell’Anci”. Non solo. Ha ribadito il ruolo della scuola “per allargare i lettori”, e ha parlato di “ruolo strategico della tv”. A questo proposito, ha annunciato che con il Centro per il libro chiederà al mondo televisivo di firmare il patto, e ha aggiunto che in televisione “non bastano le trasmissioni per i lettori forti. La tv deve pensare a tutti gli altri”. Infine, Franceschini ha annunciato di aver ricevuto dal Centro per il libro il Piano strategico per la lettura: “Lavoreremo in fretta per approvarlo”.

 

Torniamo al Patto. I primi firmatari  (gli Assessori alla Cultura, Istruzione e Politiche sociali del Comune di Milano; il Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT; l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; il Comitato BookCity Milano; i presidenti delle associazioni nazionali di categoria degli editori, bibliotecari e librai; l’Associazione Librerie indipendenti milanesi; il Laboratorio Formentini per l’editoria di Milano) condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società, uno strumento indispensabile per l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale della città.

“L’attenzione ai bambini e alle scuole, con una serie di progetti destinati ad appassionare, coinvolgere ed educare alla lettura, sarà uno dei principali obiettivi del lavoro del tavolo di coordinamento, che inizierà a lavorare già nel mese di novembre – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un incarico che promana direttamente da questo Patto con l’ambizione di conquistare, o riconquistare, molti non lettori al piacere del libro, grazie a iniziative concrete pensate e messe in atto dalla rete di istituzioni, operatori, associazioni, editori, biblioteche, librerie che solo Milano, capitale italiana dell’editoria oltre che ‘Città del libro 2015’, ha saputo creare”.

Milano è da sempre la capitale del libro italiano, con le sue case editrici, le librerie, i circoli letterari, i festival culturali e con un sistema bibliotecario tra i più grandi d’Italia. Proprio per questo Milano è stata scelta un anno fa come prima città capofila della rete delle “Città del Libro” e proclamata “Città del Libro 2015”. Durante quest’anno si sono susseguite 25 manifestazioni tra festival letterari e culturali, fiere editoriali, convegni, rassegne, concorsi e altre iniziative legate alla lettura al fine di favorire le occasioni d’incontro fra chi scrive, pubblica, vende, presta, conserva, traduce e legge i libri.

I firmatari del Patto di Milano per la Lettura si impegnano a coordinare l’attività di questo grande ecosistema del libro, coinvolgendo tutti i soggetti che a livello locale possono offrire il loro contributo di capacità e competenza, unendo gli sforzi, i mezzi e le iniziative per superare i limiti rappresentati dalla frammentazione sul territorio delle competenze e delle risorse e favorendo così la sensibilizzazione per il libro e per la lettura.

“Patto di Milano per la lettura” si prefigge quindi di sollecitare la lettura in quanto passaggio essenziale per la costruzione di una idea di cittadinanza più consapevole, rendendo la pratica di questo diritto universale un’abitudine sociale diffusa che vada oltre la base dei lettori abituali e avvicini al libro il segmento dei non lettori, dei bambini, dei nuovi cittadini.

I firmatari del Patto daranno vita, a novembre, a un tavolo di coordinamento che dovrà individuare gli obiettivi di lavoro per il prossimo biennio. Bambini, non lettori e scuole saranno i destinatari delle prime azioni concrete, individuate da altrettanti tavoli tematici operativi.

Al termine del biennio sarà organizzata una biennale milanese della lettura per illustrare i progressi compiuti e raccogliere nuove idee per il biennio successivo.

Il Patto di Milano per la Lettura ha un sito (www.comune.milano.it/pattolettura) dove è possibile aderire  ed essere aggiornati su progetti e attività. L’adesione è libera.

 

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