Su ilLibraio.it Cristina Mussinelli (Fondazione Lia) fa il punto sul tema della lettura digitale accessibile, e racconta com'è andato l'incontro organizzato a Milano in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il Daisy Consortium...

di Cristina Mussinelli*

Venerdì 13 novembre 2015 è stata una giornata dedicata al tema dell’accessibilità dei prodotti editoriali e della lettura inclusiva. Si è svolta a Milano la conferenza Inclusive Publishing Ecosystem. A roadmap for born accessible content, organizzata da Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e il Daisy Consortium.

Costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE) nel maggio 2014 per promuovere l’accessibilità ai prodotti editoriali, Fondazione LIA, grazie alla collaborazione dei 66 editori attualmente aderenti, ha reso possibile la pubblicazione in Italia di oltre 11 mila e-book accessibili (qui il catalogo) mentre nel giugno 2013 i titoli erano solo 3mila e le case editrici 44. In soli tre anni i titoli resi accessibili si sono quasi quadruplicati e la platea degli editori coinvolti è aumentata del 50%. Si tratta spesso delle ultime novità: gli e-book sono gli stessi del mercato mainstream e vengono resi disponibili con le stesse tempistiche.

L’attenzione alle opportunità offerte in termini di accessibilità dagli e-book nasce dalla disponibilità, per la prima volta, di un formato open e standard, l’EPUB basato sull’HTML, universalmente utilizzato nel settore editoriale e che incorpora le specifiche relative all’accessibilità, grazie alla collaborazione con il DAISY Consortium, network delle principali organizzazioni internazionali che si occupano di accessibilità digitale per disabili visivi. Dai risultati di un’indagine svolta in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti è inoltre emerso che la maggior parte dei disabili visivi (il 60%) legge tutti i giorni, scegliendo la narrativa in quasi la metà dei casi (44%) e che il 29,7% dei lettori preferisce formati digitali. Gli apparecchi tecnologici di ultima generazione (smartphone e tablet), progettati – grazie a una crescente attenzione al tema dell’accessibilità da parte dei produttori, Apple in particolare – hanno sistemi operativi che molto spesso prevedono funzionalità che li rendono particolarmente adatti all’utilizzo da parte di persone con disabilità visiva. Utilizzando i formati digitali e i dispositivi di ultima generazione, è possibile leggere in diverse modalità: utilizzando i display Braille, con la sintesi vocale o attivando funzioni come l’ingrandimento dei caratteri o la modifica dei contrasti e dei colori di sfondo.

La produzione delle versioni accessibili sta cambiando a livello internazionale e sia gli editori più attenti sia le organizzazioni tradizionalmente coinvolte nella produzione delle versioni per le persone con disabilità visive – che sono state finora realizzate in formati speciali, con processi produttivi diversi da quelli editoriali e distribuite in canali separati – si stanno interrogando su come sfruttare le potenzialità offerte dal nuovo scenario e su come avviare pratiche che possano portare a un mercato editoriale più inclusivo.

Il tema della lettura digitale accessibile coinvolge però non solo gli editori, le organizzazioni specializzate e quelle che rappresentano gli utenti, ma anche tutti gli altri attori perché l’accessibilità deve correre lungo tutta la filiera editoriale: dai canali distributivi, agli standard di metadatazione, ai sistemi di lettura, sia hardware sia software, ai sistemi di pagamento, alle aziende tecnologiche. Collaborazione e fiducia reciproca sono concetti chiave per ottenere risultati concreti.

È partendo da queste considerazioni e dal fatto che, come ha dichiarato Jesper Klein, presidente del Board del DAISY Consortium, Fondazione LIA è un modello e una fonte d’ispirazione che indica la via da seguire per rendere l’editoria tradizionale inclusiva per le persone con disabilità visiva”, che abbiamo deciso di organizzare un seminario internazionale per riflettere sull’attuale stato dell’editoria digitale accessibile, e per mettere a confronto i diversi attori, fungendo da motore per nuovi sviluppi. L’incontro ha fatto seguito ai lavori, che si sono svolti a Milano, del Board del DAISY Consortium. L’evento ha visto la partecipazione dei principali editori italiani, dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di sviluppatori di applicazioni di lettura e di rappresentanti di istituzioni internazionali come WIPO (World Intellectual Property Organization), IDPF (International Digital Publishing Forum) ed EDRLab, il laboratorio dedicato alla lettura digitale di recente creato con il contributo dei principali editori francesi e dei Ministeri francesi della Cultura e delle Finanze.

Diversi gli interventi che hanno arricchito il dibattito, introdotto dal presidente AIE Federico Motta e da Francesco Fratta dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Come ha evidenziato George Kerscher, segretario generale del DAISY Consortium, è importante che cresca in tutti gli attori del mondo editoriale l’attenzione al tema dell’accessibilità come un elemento fondamentale della filiera della lettura. Il presidente di Benetech Betsy Beaumon si è invece soffermata sulle problematiche dei prodotti editoriali più complessi e sull’accessibilità delle immagini. A seguire, tra gli altri, due interventi dedicati al tema dell’accessibilità di software e dispositivi di lettura, indispensabile per un disabile visivo, a cura di Luca Ciaffoni esperto di accessibilità e sviluppatore e analista di software dell’Istituto dei Ciechi Cavazza e di Avneesh Singh, COO – Strategy & Operations del DAISY Consortium. Paola Mazzucchi, Business Developement manager di MEDRA, Agenzia europea di registrazione del DOI, che fornito una serie di esempi concreti di come i metadati svolgano un ruolo decisivo per fornire all’utente finale ricche informazioni bibliografiche e tutte quelle che descrivono le caratteristiche di accessibilità di cui ha bisogno per capire se il file è per lui accessibile o meno.  In conclusione due tavole rotonde in cui si sono presentati alcuni esempi internazionali di collaborazione e si sono ascoltati i punti di vista e le proposte per sviluppare un ecosistema editoriale inclusivo di rappresentanti dei diversi attori della filiera, utenti con disabilità visiva, editori, sviluppatori di soluzioni di lettura e canali distributivi.

L’AUTRICE* – Cristina Mussinelli si occupa di editoria digitale dal 1992. Dal 1998 inizia a collaborare con AIE come consulente per l’innovazione tecnologica. Membro dal 2010 del Board dell’IDPF (International Digital Publishing Forum) e dall’ottobre 2015 del Board del neocostituito EDRLab, dal 2014 è Segretario Generale della Fondazione LIA.

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