"Avevamo formato un cenacolo. Eravamo sempre più centrali per la diffusione del sapere". La Libreria dell'università a Pescara sta per chiudere i battenti - La storia

Dopo 65 anni di storia, Pescara rischia di perdere una delle sue librerie di riferimento: probabilmente nel mese di maggio, dovrebbe chiudere infatti la Libreria dell’università, in via Parini, fondata negli anni ’50 da Lidia Cornacchia, col nome di Libreria d’Arte. Come riporta il quotidiano locale ilCentro, la crisi economica e le continue spese (nonostante il locale sia di proprietà) hanno portato l’82enne Licia, sorella di Lidia e libraia del punto vendita, a decidere di arrendersi, nonostante la sua caparbietà e la sua volontà di lottare.

Così la titolare: Gli universitari, studenti e docenti, venivano da noi per i libri; anzi, non venivano soltanto in libreria, ma i professori venivano addirittura a casa. Avevamo formato un cenacolo. Eravamo sempre più centrali per la diffusione del sapere, anche perché, tra l’altro, si organizzavano le presentazioni dei libri”.

La libreria, che ha anche una sede in via Pindaro, negli anni d’oro aveva 10 dipendenti, ora solo quattro suddivisi nei due punti vendita: “In passato, abbiamo avuto anche 50 mila libri in catalogo, mentre ora meno della metà. Era una libreria da sogno e quando ripenso a essa, mi vengono le lacrime. Noi ora noi non chiediamo l’elemosina, voglio solo ricordare che altre città, su questi temi, si sono mostrate più sensibili”.

LEGGI ANCHE:

A Milano chiude la libreria Scaldapensieri

La storia (a lieto fine) di una libreria che si è opposta a un triste destino

Commenti