Su ilLibraio.it Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, risponde alle critiche al premio Strega da parte di Antonio Moresco, rimasto fuori dalla cinquina - Tutti i particolari

“Certo, non sono una persona ingenua al punto di non sapere come stanno le cose e non mi faccio illusioni. Ma quello che ho visto è stato più prevedibile e desolante di quanto avessi immaginato. Tutti sanno e tutti fanno finta di niente, come se fosse naturale un simile orrore. Sapevo quanto il gioco fosse truccato…”. Il duro intervento, apparso su Repubblica, firmato dallo scrittore Antonio Moresco, fuori dalla cinquina del premio Strega con L’Addio (Giunti), fa subito discutere in rete (qui tutti i particolari e le sue dichiarazioni).

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ilLibraio.it ha chiesto un commento al professor Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, che di diatribe legate al premio letterario italiano più ambito e discusso se ne intende: “Se Moresco sa chi è il presunto truccatore, ce lo dica, per favore. Ci aiuterebbe ad eliminarlo…”. De Mauro, dunque, replica a distanza all’autore di Lettere a nessuno e Canti del caos con una battuta, e subito aggiunge: “E’ ragionevole che chi resta escluso dalla competizione si lamenti…”. Del resto, prosegue l’ex ministro dell’Istruzione, “attacchi e critiche fanno parte della storia della manifestazione”. Il linguista, invece, giudica “una casualità” il fatto che i cinque finalisti dell’edizione in corso vivano a Roma. Dettaglio fatto notare non solo da Moresco.

Insomma, quella di un’edizione senza polemiche era stata solo un’illusione.


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