"Questo libro è gay" di Juno Dawson (nata James) inaugura #nonilsolitolibro, la nuova collana per adolescenti di edizioni Sonda, che affronta tematiche relative all’identità sessuale, alla formazione e alla crescita

Con il titolo Questo libro è gay di Juno Dawson, edizioni Sonda inaugura #nonilsolitolibro, la nuova collana per adolescenti che affronta tematiche relative all’identità sessuale, alla formazione e alla crescita. Un progetto editoriale che si propone ad aiutare i giovani lettori a diventare ragazze e ragazzi liberi da pregiudizi e da altre gabbie mentali.

CoverQuestoLibroGay

Juno Dawson (nata James), autrice di romanzi per giovani adulti, nel 2014 è stata nominata “queen of teen” per la sua attività di scrittrice per ragazzi e di divulgazione. Approda alla scrittura dopo un periodo come docente PSCHE (Personal, Social, Health and Citizenship Education), attività che l’ha messa in contatto con diverse realtà adolescenziali. Questo libro è gay nasce proprio dalla raccolta di fatti, idee e testimonianze derivate da questa esperienza.

Il libro si apre con una dedica della scrittrice “a tutti coloro che si sono fatti delle domande”, e si propone come una guida per imparare a superare gli stereotipi di genere e per scoprire la biologia e le funzioni del corpo umano in base alla sessualità. Inoltre vengono affrontati argomenti relativi ai problemi della vita quotidiana: come gestire il momento del coming out in famiglia, con gli amici e in società, come accettare la paura e combattere le discriminazioni. C’è anche un capitolo dedicato interamente agli incontri, all’amore e al sesso.

Con una scrittura schietta e umoristica, l’autrice, che collabora con testate come Glamour Magazine, The Guardian e con BBC Women’s, presenta il variegato mondo LGBT e propone un percorso attraverso cui gli adolescenti arrivano a conoscersi meglio e a capire che la sessualità non dipende da pressioni sociali e culturali.

Corredato dalle vignette di Spike Gerrell, Questo libro è gay racconta che gli esseri umani sono ricchi di sfaccettature e che a nessuno si dovrebbe applicare un’etichetta, solo perché non corrisponde all’idea di normalità di qualcun altro.

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