Nasceva nel 1916, esattamente 100 anni fa, uno degli autori per ragazzi più celebrato e amato: Roal Dahl. Durante la Fiera del libro per ragazzi di Bologna verrà celebrata la ricorrenza ricordando l'autore e i suoi romanzi, a cui Salani ha dedicato una nuova collana (e nuove copertine) - Tutto quello che c'è da sapere

Nasceva nel 1916, esattamente 100 anni fa, uno degli autori per ragazzi più celebrato e amato: Roald Dahl. Durante la Bologna Children’s Book Fair (dal 4 al 7 aprile), verrà celebrata la ricorrenza ricordando l’autore e i suoi romanzi (da alcune delle sue opere sono stati tratti ben 9 film di successo tra cui La fabbrica di cioccolato di cui ne sono state realizzate due versioni – la più recente diretta da Tim Burton– e Il Gigante gentile diretto da Steven Spielberg, in estate nelle sale americane).

In occasione del centenario, Salani presenta la collana Gl’Istrici Dahl, l’edizione dell’opera completa dell’autore in formato cartonato. I volumi avranno una nuova grafica con un’immagine coordinata in tutto il mondo con nuove illustrazioni a colori firmate da Quentin Blake e un nuovo logo: un aeroplano di carta che richiama il passato di pilota di Dahl e simboleggia libertà e avventura.

Per la Fiera di Bologna verranno pubblicati i primi sette titoliJames e la pesca gigante; La fabbrica di cioccolato; Gli Sporcelli; Io, la Giraffa e il Pellicano; Versi perversi; Il coccodrillo enorme e Boy. Nel corso dell’anno Salani pubblicherà tutti gli altri libri di Roald Dahl nella nuova collana: Le Streghe; Matilde; Il GGG; Il Grande Ascensore di Cristallo; Danny, il campione del mondo; Il Dito Magico; Furbo il signor Volpe; La magica medicina; Agura Trat; Sporche bestie; In solitario; Un gioco da ragazzi e altre storie e Il libro delle storie di fantasmi.

Roald Dahl ha portato un vento di novità nella letteratura per ragazzi: “Mai prima di allora, un autore aveva pensato di rivolgersi con un linguaggio così aperto e così aderente alle loro esigenze consapevoli o inconsce” ricorda Roberto Denti.

La novità che ha introdotto è stata quella di assumere il punto di vista dei bambini o di adulti che non hanno perso il senso dell’infanzia. È per loro che scrive. Non a caso, Willy Wonka regala al piccolo Charlie la Fabbrica di cioccolato spiegandolo così: “Un adulto non mi darebbe mai retta, non avrebbe voglia di imparare. Vorrebbe fare le cose a modo suo, non come dico io. Perciò ho bisogno di un ragazzo”.

L’attenzione di Dahl era tutta rivolta ai più piccoli : “Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bambini imparano la cosa più importante: il gusto della lettura. Si staccano dal televisore, e prendono familiarità con la carta stampata. Più avanti nella vita, questo allenamento gli servirà per affrontare testi più seri. E chi avrà cominciato presto a leggere libri, andrà più lontano”.

Dahl, gallese di origine norvegese, ha vissuto esperienze originali che hanno influenzato le sue opere. L’infanzia e l’adolescenza dell’autore sono segnate dal calore e dall’affetto della madre, che da sola provvedeva alla famiglia, dalle vacanze estive passate in Norvegia, e dall’aridità e dalla violenza dei sistemi educativi dei collegi inglesi. Finita la scuola, Dahl cerca un lavoro che lo porti in qualche luogo esotico e affascinante. È assunto della compagnia petrolifera Shell e inviato nel 1936 in Africa Orientale. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale raggiunge il Kenya per essere arruolato nella RAF, ma la sua prima missione dopo l’addestramento si conclude con uno schianto al suolo, dal quale esce vivo per miracolo. Dopo sei mesi di ospedale, è inviato a combattere in Grecia, Palestina e Siria, finché le conseguenze dell’incidente non gli impediscono di continuare a volare.

Dopo il congedo, Dahl raggiunge gli Stati Uniti per conto del controspionaggio alleato, ed è lì che scopre la sua vocazione di scrittore. Il romanziere C. S. Forester, allora celebre per le sue storie di pirati, legge un suo articolo in cui racconta l’incidente di volo, lo apprezza moltissimo e lo fa pubblicare sul Saturday Evening Post. Da allora Dahl inizia a collaborare regolarmente con giornali americani, scrive una storia per bambini, The Gremlins, illustrata da Walt Disney, e raccoglie in alcuni volumi le Storie impreviste da cui in seguito la BBC trarrà molti telefilm di successo. Nel 1953 sposa la celebre attrice Patricia Neal, da cui ha cinque figli. A partire dal 1961, con la pubblicazione di James e la pesca gigante, seguita nel 1964 da La fabbrica di cioccolato, Dahl si impone come straordinario narratore per l’infanzia. La sua vita familiare conosce un’inenarrabile serie di sciagure: uno dei figli subisce un grave incidente e la figlioletta muore a causa del morbillo.

Tornato in Inghilterra, Dahl scrive la sceneggiatura di uno dei film di James Bond, Si vive solo due volte, e di Citty Citty Bang Bang. La sua attività di scrittore per bambini gli dà la popolarità sempre più vasta (riceve migliaia di lettere di giovani lettori), e negli anni Ottanta, anche grazie all’influenza della seconda moglie Felicity, scrive quelli che possono essere considerati i suoi capolavori: Il GGG , Le Streghe e Matilde. Dahl si ritira in una grande casa di campagna, dove coltiva orchidee rare e colleziona mobili antichi, quadri moderni e preziosi vini francesi.

Attraverso le nuove copertine di Salani, ripercorriamo le storie più famose e divertenti ideate dall’autore.

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La fabbrica di cioccolato

Soltanto per il suo compleanno Charlie Bucket riceve una tavoletta di cioccolato. Per tutto il resto dell’anno mangia, come tutta la sua poverissima famiglia, cavolo a pranzo e a cena. Che tortura per lui quindi passare ogni giorno davanti alla Fabbrica di cioccolato Wonka, la più grande del mondo, e anche la più misteriosa: nessuno sa chi siano le minuscole creature che vi lavorano.

Ma un giorno viene diramato un avviso: i fortunati possessori dei biglietti d’oro nascosti in cinque tavolette di cioccolato avranno la possibilità di trascorrere una giornata in compagnia del proprietario della Fabbrica, il geniale (e folle) inventore Willy Wonka, alla scoperta dei meravigliosi segreti di cui è gelosissimo custode. I cinque fortunati riceveranno anche una fornitura per tutta la vita di dolciumi Wonka. E Charlie non solo sarà uno dei cinque fortunati, camminerà sui prati di zucchero, pattinerà sulla granatina di limone, navigherà su un fiume di cioccolato, ma, unico fra i cinque bambini, resterà fino alla fine al fianco del signor Wonka, e verrà da lui nominato suo erede universale.

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James e la pesca gigante 

James è angariato dalle perfide zie Spugna e Stecco, ma all’improvviso un vecchietto comparso in giardino gli promette una vita meravigliosa se si berrà una caraffa con dentro dei magici “cosini” verdi, che hanno il potere di far capitare cose favolose a chiunque incontrino per primo. Ma James è così emozionato che rovescia per terra la ciotola. La magia investe così un vecchio pesco rinsecchito che produce subito una pesca gigante, e poi una coccinella, un lombrico, un millepiedi, una cavalletta, un ragno, un baco da seta e una lucciola, anch’essi cresciuti a dismisura. James verrà accolto nella strana compagnia, e quando la pesca gigante si staccherà dall’albero e rotolerà fino a spiaccicare le due odiose zie, James inizierà su di lei un magico viaggio attraverso l’oceano fino a New York.

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Gli Sporcelli

Il signore e la signora Sporcelli sono brutti, sporchi e soprattutto cattivi. Passano il tempo a farsi scherzi stupidi (lei mette il suo occhio di vetro nel boccale di birra del marito, per fargli capire che lo tiene sempre sott’occhio, oppure gli cucina vermi insieme agli spaghetti; lui le infila ranocchi nel letto o la fa decollare, tirata da decine di palloncini). La loro malvagità si rivela nel modo in cui trattano gli animali, le scimmie che tengono prigioniere in cortile o gli uccellini che uccidono ogni mercoledì per cucinare il Pasticcio di Uccellini. Ma saranno proprio gli animali a giocare loro il tiro più terribile, che li farà ammalare di “restringite” e li cancellerà finalmente dalla faccia della terra.

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Io, la giraffa e il pellicano

La casa che un tempo ospitava una pasticceria (anzi, “un’offelleria”) diventa la sede della più straordinaria impresa di pulizie della storia, composta da una Giraffa (con funzioni di scala estensibile), un Pellicano (serbatoio d’acqua volante) e una Scimmia (la lavavetri). Proprio l’impresa di cui ha bisogno il duca Riverenza, che possiede un palazzo con 677 finestre da pulire. Ma i tre animali (e il piccolo narratore che è diventato il loro manager) forniranno anche altri preziosi servigi, e il duca sarà felice di ricompensarli degnamente.

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Versi perversi

Alle fiabe che tutti i bambini conoscono, secondo Dahl, sono state aggiunte troppe “carezze e zuccherini”. Lui prova a sostituirle con una robusta dose di umorismo, un pizzico di orrore e perfino una goccia di sano buonsenso. Così Cappuccetto Rosso diventa una bambina che non si fa troppi scrupoli di ammazzare non solo il Lupo, ma anche l’ultimo dei Tre Porcellini; lo specchio della Regina di Biancaneve consiglia ai sette nani (tutti ex fantini) i cavalli vincenti alle corse; e Cenerentola lascia perdere un principe capriccioso e crudele per sposare un bel boscaiolo “specializzato anche in confetture, di quelle fatte in casa, buone e pure”. Perché, come disse Dahl stesso: “Amo spaventare i bambini e i bambini amano essere spaventati da me”.

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Boy

La vita di Dahl è romanzesca quanto le storie che ha inventato. Anzi, in questo libro autobiografico in cui racconta l’infanzia e gli anni di scuola, fanno la loro prima comparsa personaggi, ambienti ed episodi che, trasfigurati, animeranno i suoi romanzi. La Norvegia fantastica in cui vive la nonna del protagonista nelle Streghe era il luogo incantato in cui l’autore trascorreva le vacanze estive con tutta la famiglia; gli Sporcelli e l’orrida nonna di George nella Magica medicina sono nulla in confronto alla disgustosa (e sadica) venditrice di dolci conosciuta nel Galles nel 1923; i giganti crudeli non fanno paura quanto i direttori di scuola che percuotono i bambini a suon di colpi di canna; e la direttrice Spezzindue è la sorella minore della mastodontica sorvegliante del collegio. Ma al di là del piacere di scoprire la vera vita di un autore che i ragazzi considerano mitico, e di osservare le radici della sua diffidenza per il mondo degli adulti e della sua “missione” di scrivere in difesa dei bambini, questa narrazione è in sé un racconto appassionante e coinvolgente, il cui protagonista è, sorprendentemente, un bambino buono, ingenuo e legatissimo alla madre alla quale per 32 anni scrisse, da qualunque parte del mondo, una lettera alla settimana.

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Il coccodrillo enorme 

Basta con i putridi pesci del limaccioso fiume africano: “È una giuggiola, una primizia, è come il paté di liquerizia. È più delizioso dei supplì ripieni di crema chantilly. Più dei rognoni al maraschino, più delle cozze con il budino. È come il caviale sopra al gelato, è come la trippa con il cioccolato. È strafogante, è stragodurioso: altro che il solito pesce fangoso!”

 

 

 

 

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