"Nella mia opinione, i genitori che oggi giorno rifiutano di vaccinare i figli mettono a rischio le vite dei loro bambini", scrisse Roald Dahl, grande autore di libri per bambini, che perse la figlia, Olivia, a causa di una complicazione del morbillo. Ecco la sua toccante lettera, ancora attualissima, in cui si rivolge ai genitori

Amatissimo autore britannico di libri per bambini (ma anche di imperdibili racconti per adulti), Roald Dahl (1916 – 1990) perse la figlia, Olivia, nel 1962, a causa di una complicazione del morbillo e, anni dopo, scrisse una lettera di appello alla sanità pubblica in Inghilterra, in cui raccontò della sua perdita e si schierò a favore dei vaccini.

La lettera di Dahl tende a riproporsi nei momenti in cui il dibattito in merito ai vaccini e all’immunizzazione si riaccende, come ad esempio era già capitato nei primi mesi del 2015 dopo l’epidemia di morbillo in California, quando anche siti come Il Post L’Huffington Post l’avevano riproposta in Italia.

In queste settimane in Italia si torna a parlare dell’importanza delle vaccinazioni obbligatorie e può essere utile (ri)leggere quella toccante lettera del 1988:

di Roald Dahl 

“Olivia, la mia figlia maggiore, prese il morbillo a sette anni. Mentre la malattia faceva il suo corso, ricordo che spesso le leggevo delle storie quando era a letto, e non ero troppo preoccupato. Poi, un giorno, quand’era ormai sulla via della guarigione, ero seduto sul suo letto e le stavo mostrando come piegare degli scovolini colorati a forma di animale e, quando venne il suo turno di provare a farne uno, mi accorsi che la sua mente e le sue dita non erano in sintonia, non si coordinavano; qualcosa non funzionava e non poteva fare nulla.

‘Ti senti bene?’, le chiesi.

‘Ho sonno’, mi rispose.

In un’ora aveva perso coscienza. Dodici ore dopo era morta.

Il morbillo aveva sviluppato una terribile complicazione, chiamata ‘encefalite morbillosa’, e non c’era nulla che i dottori potessero fare per salvarla. Sono passati 24 anni dal 1962: tutt’oggi, se un bambino viene colpito dalla stessa mortale complicazione sviluppata da Olivia, non c’è nulla che i dottori possano fare per aiutarlo.

D’altro canto, oggi c’è qualcosa che i genitori possono fare per assicurarsi che una simile tragedia non accada ai loro figli. Possono pretendere che i loro figli siano vaccinati contro il morbillo. Io non ho potuto farlo per Olivia, perché nel 1962 non era ancora stato scoperto un vaccino affidabile contro il morbillo. Oggi un vaccino valido e sicuro è a disposizione di ogni famiglia e tutto quello che dovete fare è chiedere al dottore di somministrarlo.

Il morbillo non è generalmente considerato una malattia pericolosa. Credetemi, lo è. Nella mia opinione, i genitori che rifiutano di vaccinare i figli stanno mettendo a rischio le vite dei loro bambini. In America, dove questo tipo di vaccino è obbligatorio, il vaiolo è praticamente scomparso.

Qui in Inghilterra sono così tanti genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli, per ostinazione, ignoranza o paura, che ogni anno abbiamo centinaia di migliaia di casi di morbillo. Tra questi, più di 10.000 soffrono di qualche sorta di effetto collaterale. Almeno 10.000 sviluppano infezioni al petto o alle orecchie. Circa venti muoiono.

PENSATECI.

In Inghilterra, circa venti bambini l’anno muoiono di morbillo.

E quali sono invece i rischi che i vostri figli corrono con l’immunizzazione?

Sono praticamente inesistenti. Ascoltate qua. In un quartiere di circa 300.000 persone ci sarà solo un bambino ogni 250 anni che possa sviluppare seri effetti collaterali da immunizzazione al morbillo! È una possibilità su un milione. Mi viene da pensare che sia più probabile che vostro figlio si strangoli a morte con una barretta di cioccolato, piuttosto che si ammali seriamente a causa di un vaccino.

E allora per quale ragione al mondo dovreste preoccuparvi? Veramente, è quasi un crimine lasciare che vostro figlio non venga immunizzato.

Il momento ideale per il vaccino è a 13 mesi, ma non è mai troppo tardi. Tutti i bambini in età scolastica che non sono ancora stati vaccinati contro il morbillo dovrebbero pregare i loro genitori ch li facciano vaccinare il prima possibile.

Infine, io ho dedicato due dei miei libri a Olivia, il primo fu James e la pesca gigante, quando era ancora viva. Il secondo fu Il GGG, dedicato al suo ricordo dopo la morte a causa del morbillo. Vedrete il suo nome all’inizio di ciascuno di questi libri. E so quanto sarebbe felice se solo potesse sapere che la sua morte ha aiutato a salvare una buona parte di vite e di malattie per gli altri bambini.”

(traduzione di Azzurra Trentin)

Nota: il testo originale è tratto dal sito ufficiale di Roald Dahl, dove si trovano anche le informazioni sul museo dedicato all’autore e le iniziative di beneficenza promosse in un suo ricordo.

Commenti