Perquisita la sede. L'ipotesi di reato è peculato. Il presidente della Fondazione per il Libro: "Sono sbalordito, ma sereno". I suoi avvocati: "L’onorevole Picchioni estraneo all’indagine della procura" - I dettagli

Bufera sul Salone del libro di Torino e brutta notizia per il mondo del libro, a pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2015 della manifestazione, e mentre da tempo si parla della nuova guida del SaloneIl presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni, è stato infatti indagato dalla Procura di Torino. L’ipotesi di reato è peculato.

Come informa l’Ansa, oggi la sede della Fondazione è stata perquisita da carabinieri e finanzieri della squadra di polizia giudiziaria del Palazzo di Giustizia. Sarebbero state prelevate fatture e altra documentazione.

A coordinare il procedimento, i pm Andrea Beconi e Gianfranco Colace.

“Di fronte all’enormità dell’addebito mi sento sbalordito, ma altrettanto assolutamente sereno: nella mia vita non ho mai – e ripeto mai – pensato di sfruttare in qualunque modo la mia posizione per un qualsivoglia tornaconto personale”, ha dichiarato Rolando Picchioni. Sono intervenuti anche i suoi avvocati, Giampaolo e Valentina Zancan: “L’onorevole Picchioni è assolutamente estraneo all’indagine della procura, della quale contesta ogni validità sia nel merito che nel riscontro probatorio”.

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