"Se ci dovesse essere ancora bisogno di me, sono qui...". Dal 14 al 18 maggio a Torino torna il Salone del libro. Ma già si pensa al futuro. E a chi potrebbe prendere il posto del duo Ferrero-Picchioni alla guida della manifestazione. Lo scrittore (nella foto), però, commenta anche le voci legate a un'ulteriore proroga del mandato...

Quello che si terrà al Lingotto dal 14 al 18 maggio sarà l’ultimo Salone del libro di Torino, da direttore, per Ernesto Ferrero? In scadenza nel 2014, va ricordato, il duo composto da Ferrero e dal presidente Rolando Picchioni è stato prorogato per il 2015, ma è già tempo di pensare al prossimo anno… Non a caso, Gabriele Ferraris, sul suo blog, nei giorni scorsi ha segnalato una serie di possibili candidati alla successione: dall’editore Vittorio Bo all’ex assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva, passando per Giovanna Milella e Giulia Cogoli (entrambe nel Cda del Salone), e per il direttore del Circolo dei lettori, Maurizia Rebola. Facendo intendere che si sarebbe anche un altro possibile candidato…

In attesa che Regione (Sergio Chiamparino) e Comune (Piero Fassino) decidano, lo stesso Ferrero, torinese, classe ’38, scrittore e critico letterario con un lungo passato in Einaudi, dal 1998 alla guida di uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati al libro, intervistato da La Lettura ha commentato, tra l’altro, le voci legate a un’ulteriore proroga del suo mandato: “Non lo so, veramente. E’ una situazione molto mobile, un momento difficile viste anche le difficoltà finanziarie del Salone. Passare un comando collaudato, che si basa sulla qualità dei rapporti personali e sulla conoscenza di un ambiente, è delicato, ma sono sicuro che le istituzioni decideranno per il meglio. (…) Quanto a me, ho sempre percepito questo lavoro come un pubblico servizio. Se ci dovesse essere ancora bisogno di me, sono qui…”.

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