Il mondo dell'editoria è in lutto per la morte di Severino Cesari, co-fondatore di Stile Libero, tra i più apprezzati editor italiani

Come riporta Il Post, il mondo dell’editoria è in lutto per la morte di Severino Cesari, tra i più conosciuti e apprezzati editor italiani. Il co-fondatore della collana Stile Libero di Einaudi (con l’amico Paolo Repetti) era malato da tempo, e della sua malattia ha parlato a lungo, e con grande empatia, sulla sua pagina Facebook. Cesari avrebbe compiuto 66 anni il 30 novembre prossimo.

Stile Libero nacque nel 1996. In precedenza, Cesari era stato protagonista, con lo stesso Repetti, dell’esperienza di Theoria, che si è chiusa nel ’95.

Paolo Repetti e Severino Cesari
Paolo Repetti e Severino Cesari

Cesari, che ha recitato anche ne La grande bellezza, film di Paolo Sorrentino premiato agli Oscar, ha curato, tra gli anni ‘70 e ‘90, le prime pagine culturali e l’edizione domenicale del quotidiano Il Manifesto, insieme al grafico Piergiorgio Maoloni. Sempre per Il Manifesto, come ricorda la scheda biografica sul sito della Treccani, ha curato la pubblicazione, insieme a Gianni Riotta e Astrit Dakli, di Talpa libri, il primo supplemento autonomo dedicato ai libri.

Come ha raccontato in un’intervista ad Affaritaliani.it del 2010, per Cesari Stile Libero è nata “proprio pensando di ‘fare libro di ciò che ancora non è libro’, e prima di tutto pensando dunque alle storie che aspettavano di essere ancora raccontate: quello che molti autori hanno riassunto nello slogan ormai antico della ‘metà oscura’ della società. E insieme a questo, Stile libero fin dall’inizio pensa a quella capacità della letteratura di rovesciare il mondo e farlo vedere sotto una luce nuova, che è poi la nascita di un nuovo autore, una voce nuova. Ma poiché è ovvio che questo alla fine è ciò che fanno tutti i buoni editori, quindi anche la Einaudi nel suo insieme, si tratta di vedere le cose anche con uno sguardo un poco più ampio. Quando si cercano nuove strade lo spazio aumenta per tutti, mentre se si percorrono sempre le stesse, l’entropia, o il traffico, aumentano, inevitabilmente”.

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