Dopo la chiusura della libreria della catena Coop davanti all'Università Statale di Milano, arriva in rete la petizione di un gruppo di studenti - I dettagli

Come abbiamo raccontato, a fine maggio ha chiuso la libreria della catena Coop davanti all’Università Statale di Milano, aperta nel 2010.

Nei giorni scorsi, su Change.org è apparsa la petizione dal titolo “Richiesta di uno spazio-libreria a uso commerciale gestito da studenti dell’Università degli studi di Milano”. A lanciarla, un gruppo di studenti iscritti a diversi corsi di laurea (Lettere, Filosofia, Giurisprudenza, Storia e cultura del sistema editoriale): “Dal vuoto lasciato dalla chiusura di una libreria, di un centro di produzione e diffusione culturale, il cui posto sarà occupato da una birreria (in zona vi sono già numerosi esercizi commerciali del genere) nasce una proposta”.

Eccola, nel dettaglio:

“Vorremmo sottoporre all’Ateneo la possibilità̀ di attivare un servizio orientato a migliorare la qualità̀ della vita universitaria, nell’ambito di un pluralismo culturale del quale l’università̀ stessa dovrebbe essere promotrice.
In seguito a una ricerca condotta confrontando le realtà̀ europee e le esperienze dirette raccolte in questi anni, ci siamo resi conto che sarebbe utile per l’Ateneo aprire un luogo che promuova tutte le attività̀ accademiche nella loro potenziale interazione con il mondo.
In questo contesto, ci proponiamo di attivare i seguenti servizi:
– Attivare un Punto­informazioni (accoglienza e orientamento delle matricole; consulenza sulla preparazione di esami, tesi, laboratori; servizio di housing per fuori­sede ed erasmus; vetrina sulle attività promosse dalla città e dall’Ateneo; consulenze bibliografiche per tesisti, ricercatori e docenti)
– Attivare un servizio di fornitura libraria (libri, dispense, e ogni supporto didattico a prezzi scontati; panoramica di tutte le pubblicazioni dell’ateneo e promozione delle riviste scientifiche; servizio di edicola, testate internazionali e nazionali, riviste universitarie; merchandising Unimi)
Inoltre, ci proponiamo di promuovere le seguenti attività:
– Incontri, presentazioni di libri, laboratori e seminari organizzati con la collaborazione del personale docente ed esterni.
– Promozione dell’ateneo in quanto realtà artistica e architettonica di rilievo ad opera di studenti­-guide selezionati tra i collaboratori delle 150 ore.

Scopo ulteriore di questa proposta è anche formare e avviare gli studenti, sotto la guida di personale professionalmente competente, all’attività̀ lavorativa. In un contesto in cui è difficile -soprattutto per le facoltà umanistiche quali noi apparteniamo – trovare un lavoro che si armonizzi con i saperi ottenuti durante i 5 anni di studio, riteniamo che l’università come Istituzione debba farsi garante e di conseguenza debba promuovere la possibilità dello sviluppo dell’attività lavorativa soprattutto tra gli studenti.

Per la realizzazione di quanto sopra elencato, chiediamo che l’Università̀ ci conceda all’interno dell’Ateneo uno spazio idoneo a svolgere tutte queste attività. Dipendentemente dalla quantità e qualità dei sostenitori che troveremo lungo il percorso, sceglieremo la giusta forma giuridica (cooperativa, associazione) che meglio si adatta al contesto umano sviluppatosi in itinere”.

Staremo a vedere come risponderà l’Università…

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