"Dopo cinque anni di esercizio passivo non ci sono, purtroppo, più le condizioni per continuare questa esperienza...". Aperta nel 2010 proprio davanti all'Università Statale di Milano, chiuderà a fine maggio la libreria della catena Coop. Su Facebook l'appello degli studenti. La società: "Le altre tre librerie presenti nel territorio milanese consentiranno di salvaguardare l’occupazione di tutti i quattro lavoratori attualmente in organico..." - I dettagli

“E’ impossibile salvare una libreria dalla chiusura per mezzo esclusivo dei ‘like’ su Facebook… ma è possibile entrare in contatto con tutti coloro che sentono il problema come loro, e da lì ripartire”. E’ quanto scrivono nella pagina “Chiude la libreria Coop”, aperta per l’occasione, alcuni studenti della Statale di Milano, che si stanno mobilitando in rete dopo aver saputo della chiusura, a giugno, del negozio della catena Coop di via Festa del Perdono, proprio davanti alla sede della storica università (dove la libreria in questione ha aperto nell’ottobre 2010).

La catena, “progettata e realizzata da alcune delle grandi cooperative del sistema Coop”, è stata costituita nel 2006. Come si legge nel sito ufficiale (Librerie.coop.it), si tratta di “progetto nato per promuovere la cultura attraverso il libro e la lettura, creando luoghi di incontro e contribuendo alla crescita dell’aspetto etico e culturale della comunità sociale”.

A conferma delle difficoltà con cui fa i conti l’intera filiera del libro, arriva dunque la (pessima) notizia di un’altra libreria che chiude. Tra l’altro, colpisce il fatto che la crisi riguardi anche una libreria posta proprio davanti un’importante università.

“La Società, considerato l’andamento della libreria nel 2014 e nel primo trimestre 2015, ha valutato l’opportunità di proseguire l’attività della libreria Statale di Milano. Purtroppo i risultati dello scorso anno hanno confermato, per questa libreria, il trend fortemente negativo degli anni passati, con una ulteriore contrazione di vendite del 14% rispetto all’anno precedente, che si era già chiuso con un calo del 11% sul 2012. Dopo cinque anni di esercizio passivo non ci sono, purtroppo, più le condizioni per continuare questa esperienza. Riteniamo sia nostro dovere intervenire per tamponare le perdite, salvaguardare il piano di rilancio della società Librerie.Coop, gli organici e orientare lo sviluppo verso mercati e territori meno compromessi”, spiega la catena in un comunicato.

E prosegue: “Le tre librerie presenti nel territorio milanese – centro commerciale Bonola, centro Carosello a Carugate e Eataly Smeraldo – consentiranno di salvaguardare l’occupazione di tutti i quattro lavoratori attualmente in organico”.

Nel comunicato si legge ancora: “La libreria Statale, situata in prossimità dell’Università, è stata penalizzata dal calo delle immatricolazioni degli studenti. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha dichiarato che sono state 30mila in meno le immatricolazioni in un triennio e oltre 78mila in dieci anni in tutti gli Atenei del Paese. Questo ha portato anche a un calo importante delle vendite nel settore dei testi universitari”.

Nonostante la chiusura della sede milanese,  Librerie.coop “ha confermato un piano di sviluppo che porterà nei prossimi mesi e a inizio 2016 ad aprire nuove librerie incrementando l’occupazione. A fine maggio nel Porto Antico di Genova, a novembre nel centro di Torino insieme alla collaborazione con Nova Coop e a Bologna all’interno di F.I.Co, Fabbrica Italiana Contadina, che ospiterà la libreria dedicata al tema del cibo e dell’alimentazione”.

LEGGI ANCHE:

Nella provincia pugliese una libreria cerca di costruire una vera “comunità di lettori”

Basta “megastore”: le librerie di catena si restringono (sul modello delle indipendenti)

Milano in libreria: fra “tradizione”, (ri)aperture e nuove realtà…

Commenti