Il Sud Sudan è un paese devastato dalla guerra civile e in cui solo il 27% della popolazione è in grado di leggere. Eppure Juma’a Ali ha aperto una libreria di fortuna nel campo di sfollati di Malakal, riportando un po' di speranza...

Il Sud Sudan è il paese più giovane al mondo. Juma’a Ali ha 34 anni quando arriva, ma lo scoppio della guerra civile con cui il Paese ottiene l’indipendenza dal Sudan lo costringe a unirsi alle decine di migliaia di sfollati che vivono sotto la protezione dell’Onu nel campo di civili presso la città di Malakal. Come racconta il GuardianAli proviene dalle montagne del Nuba, dove era perseguitato in quanto cristiano, portando con sé tutti i libri che è riuscito a trasportare. Sono i libri che ha raccolto lungo la strada, per lo più copie di seconda mano di biblioteche e vecchie edizioni donate da qualche privato.

Nel campo di Malakal Ali ha dato vita a una libreria di fortuna e adesso sopravvive grazie alle piccole somme di denaro che riesce a ottenere dalla vendita. Tra le pile di libri che lo circondano si possono trovare autori come Virginia Woolf e Shakespeare provenienti dalla biblioteca pubblica di Boston o da quella dell’alto Nilo.

libreria sud sudan

Ma tra i titoli più ricercati da parte degli oltre 33.000 residenti del campo, ci sono la Bibbia e l’Oxford English Dictionary. Il Dizionario è il libro preferito anche dallo stesso Ali: in un paese in cui, secondo l’Unicef, il tasso di alfabetizzazione degli adulti si attesta al 27%, e il 70% dei bambini di età compresa tra 6 e i 17 anni non ha mai messo piede in una classe, il Dizionario finisce con il divenire simbolo del bisogno (e del desiderio) di istruzione.

La campagna vicina a Malakal ha visto alcuni dei combattimenti più feroci di una guerra civile che ha diviso il paese tra chi sostiene il presidente Salva Kiir, e coloro che restano fedeli al suo ex vice-presidente Riek Machar.

“Qui le persone non leggono più per divertimento a causa dei tempi molto duri”, spiega Ali, “ma c’è ancora qualcuno cui piace farlo. E allora vengono qui”.

LEGGI ANCHE – Era una città senza libri, ora è stata contagiata dalla lettura. Grazie a Margaret

Commenti