Libro molto atteso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sta per arrivare anche in Italia "The chian" di Adrian McKinty. Un thriller che coinvolge persone normali a cui è stato sottratto ciò che di più prezioso hanno al mondo, e per cui farebbero di tutto...

Rachel Klein è una madre come tante. Ma in un attimo diventa una vittima. E una criminale. E una rapitrice. La sua vita cambia con una telefonata: “Abbiamo rapito tua figlia Kylie. Segui le istruzioni. E non spezzare la Catena, oppure tua figlia morirà”. La Catena, The chain, è il nuovo libro di Adrian McKinty che uscirà nelle librerie italiane a fine agosto, edito da Longanesi (traduzione di Alberto Pezzotta).

The chain

Il concept del libro trova la risposta in una domanda: cosa sei disposto a fare per salvare tuo figlio? Rachel deve solo seguire le istruzioni date da quella donna al telefono – madre disperata come lei – e la figlia rimarrà in vita. Ma qualcuno dovrà provare la sua stessa paura e il suo stesso dolore. Perché la Catena, per non essere spezzata, prevede che un figlio rapito corrisponda a un secondo rapimento, e che la vittima diventi carnefice.

Le donne precipitano nell’angoscia, in un labirinto di terrore nel quale ogni loro mossa sbagliata può compromettere la vita del proprio figlio, o di quello di qualcun altro. La soluzione è una sola: “Io non sono così, non ho mai fatto niente di male nella mia vita. Ma non ho scelta. Se voglio salvare Kylie, devo perdere me stessa“.

Romanziere e critico irlandese, McKinty, che ha pubblicato una dozzina di libri tra i cui la trilogia di Michael Forsythe (chiamata anche Trilogia della morte), è conosciuto in Italia per Ballata irlandese (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, traduzione Giuseppe Gabutti). The chain segue le orme del thriller e del romanzo giallo, e coinvolge persone normali della classe media, a cui è stato sottratto ciò che di più prezioso hanno al mondo e per cui farebbero di tutto. Le regole non sono molte: recuperare la somma richiesta e individuare la prossima vittima, tutto in 24 ore.

Classe ’68, lo scrittore nasce in Irlanda del Nord, a Belfast, e si appassiona fin da subito alla fantascienza e ai romanzi polizieschi: trasferitosi negli Stati Uniti lavora come insegnante d’inglese fino alla pubblicazione dei suoi libri. Dopo il successo, McKinty diventa scrittore a tempo pieno e inizia a collaborare con varie riviste e quotidiani.

Adrian McKinty (C) Leah Garrett

L’uscita inglese e americana di The chain, avvenuta a inizio luglio, è stata attesa con ansia in entrambi i continenti. Molte le recensioni, da parte di testate autorevoli come iWall Street Journal Guardian. “È una storia profondamente inquietante sui limiti della moralità, che solleva domande sulla natura del bene e del male e sulla profondità dell’amore dei genitori”, afferma il New York Times, mentre autori come Stephen King la definiscono una “storia da incubo incredibilmente propulsiva e originale”.

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