In uscita "I pareri di lettura dei consulenti Einaudi - 1941-1991", a cura di Tommaso Munari. In cui non mancano sorprese e passaggi divertenti...

Tommaso Munari è l’autore de I verbali del Mercoledì. Riunioni editoriali Einaudi. Il primo volume – 1943-1953 – è uscito nel 2011, mentre il secondo –  1953-1963 – nel 2013. Ora la casa editrice torinese porta nelle librerie I pareri di lettura dei consulenti Einaudi – 1941-1991 (prefazione di Ernesto Franco), in cui Munari ha raccolto 194 schede editoriali scritte da cento fra i più famosi lettori che l’Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai “padri fondatori” come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori “organici” alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino (nella foto), Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledì, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare  il mitico Bobi Bazlen, che proprio nell’attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo percorso intellettuale.

Sotto l’occhio clinico di questi signori passano capolavori della narrativa e della saggistica, ma anche libri di autori poco noti. “Adesso è facile dire qual era l’opera geniale e quale no, – si legge nella scheda di presentazione – ma i giudizi qui raccolti sono in presa diretta”. “Si poteva sbagliare, qualche volta si è sbagliato”. Ma poter leggere i commenti “a caldo” su Broch, Propp, Eliade, Bataille, Braudel, Duras, Adorno, Benjamin, fino a Mordecai Richler e Mo Yan, “crediamo possa stimolare molta curiosità e dare una certa emozione. E anche un bel divertimento, soprattutto quando scendono in campo i lettori-scrittori, che sono i primi a divertirsi”. Come Calvino che inventa una filastrocca su Purdy o Lucentini che, per stroncare un libro, scrive una scheda in forma di dialogo teatrale fra l’autore del libro in questione e un suo annoiatissimo lettore…

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