Tra le macerie di Aleppo, in Siria, nasce una nuova biblioteca pubblica

di Redazione Il Libraio | 29.01.2016

Ismail Sulamain ha costruito la biblioteca più grande del suo paese, la Siria colpita dalla guerra: un rifugio, un aiuto, un supporto intellettuale e scientifico per i cittadini di Aleppo...


Una storia di speranza arriva dalla città di Aleppo, una delle più colpite dalla guerra in Siria. Qui Ismail Sulamain, un giovane siriano, ha costruito la più grande biblioteca pubblica del paese.

Una risposta alla drammatica condizione della città, afflitta da numerosi problemi: qui si muore ogni giorno, manca l’elettricità e molte scuole e abitazioni sono state distrutte dai bombardamenti. Come racconta il sito levant.tv, Tutto questo ha spinto Ismail ad aprire la biblioteca: un rifugio, un aiuto, un supporto intellettuale e scientifico per i cittadini di Aleppo. Il giovane siriano ha scelto di chiamare la sua creatura, che ha una superficie di 1000 m2, “Safe Time”: qui i cittadini possono trovare una grande varietà di libri da leggere e consultare, oltre a un’enciclopedia online con i contributi di più di 2500 autori da tutto il mondo.

biblioteca Aleppo

Qualcuno potrebbe credere che i libri siano l’ultima cosa di cui ha bisogno una persona minacciata dalla morte in ogni ora di ogni giorno della propria vita, ma la verità è che la guerra in Siria è uno scontro anche intellettuale, che mira alle menti e alle abitudini della popolazione più che a qualsiasi altra cosa.


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